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Smantellata la gang dello spaccio in pineta, minacciavano i clienti con una pistola
A convalidare gli arresti è stata la procura antimafia di Firenze. L'accusa è di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti
VIAREGGIO. Nella pineta di Levante avevano allestito un enorme mercato dello spaccio, con più postazioni sparse fra gli alberi, batterie di auto per ricaricare i cellullari, tende, per il turno notturno. Avevano anche armi, utilizzate per minacciare i clienti: una pistola, coltelli, un machete. Una vera e propria associazione a delinquere dedita allo spaccio, secondo i carabinieri di Viareggio, che hanno arrestato nei giorni scorsi tre persone, tutti e tre origine marocchina. A convalidare gli arresti è stata la procura antimafia di Firenze. L’accusa nei loro confronti è associazione finalizzata all’acquisto, trasporto, vendita e detenzione illecita di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, concorso nel traffico di sostanze stupefacenti, “con l’aggravante del possesso di un’arma da fuoco durante lo spaccio”, si legge in una nota dell’Arma.
Nei confronti dei tre stranieri è stata emessa un’ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere firmata dal gip del tribunale di Firenze, che ha condiviso a pieno gli indizi di colpevolezza raccolti dai carabinieri.
Le indagini sono partite nel 2017 a seguito dell'arresto di uno spacciatore beccato con trenta dosi di cocaina. Grazie alle testimonianze e ai pedinamenti, i militari sono riusciti a scoprire, e a smantellare, una rete di spaccio all’interno della pineta di Levante. I tre uomini spacciavano cocaina e hashish, a volte anche eroina, per un valore di tremila/quattromila euro al giorno. Riuscivano a farlo anche grazie alla collaborazione di vedette che li avvisavano quando, in pineta, arrivavano le forze dell'ordine.
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