Gioco
La nautica fa crescere l’occupazione aumenta il lavoro a tempo indeterminato
Durante l’estate l’incremento maggiore grazie alle commesse per i mega yacht. Segno più anche per i contratti a tempo
I contratti di lavoro aumentano. Il 2018 ha registrato un segno più sia per quanto riguarda i contratti a tempo indeterminato che su quelli a tempo determinato, in un mercato altalenante e un’economia che tende alla stagnazione. Lo dicono i dati dell’osservatorio regionale sul lavoro che riguardano gli avviamenti di contratti nel centro per l’impiego della Versilia. Se si tengono in considerazione i primi tre trimestri del 2017, i contratti avviati erano stati 29.938 mentre nello stesso periodo del 2018 i contratti sono 32.279. Sono 2.341 in più nelle due annualità.
Ovviamente la parte da padrone la fanno i contratti a tempo determinato e indeterminato che costituiscono la fetta maggiore degli avviamenti. Ma a influire sono anche le altre tipologie, come potete notare nella tabella a fianco.
Le cause, come dicono gli esperti, non sono riferibili alla situazione generale italiana ma scaturiscono da situazioni specifiche del nostro territorio: da una parte ovviamente c’è la Nautica che è il grande traghettatore dell’occupazione versiliese alla quale si possono attribuire molti dei contratti a tempo indeterminato e dall’altra il turismo che invece offre, per propria natura, situazioni lavorative precarie e dipendenti da molti fattori, non tra gli ultimi anche il meteo.
Scendendo nei dettagli dei numeri. Se si parla di contratti a tempo indeterminato si può notare un picco nel terzo trimestre del 2018 (da luglio a settembre): 633 contratti firmati rispetto al 536 dell’anno precedente. Il numero totale delle assunzione ha una impennata, seppur minima: mentre nei primi tre trimestri del 2017 i lavoratori stabilizzati erano 1.850 circa, nel 2018 si avvicinano ai 1.900.
Si parla di numeri più grandi sui contratti a tempo determinato. Nei primi tre trimestri del 2017 c’erano stati 19.751 assunti a tempo, nel 2018 le cifre indicano che sono stati 21.541. 1.790 unità in più. Questo ovviamente è legato molto al turismo: agli stabilimenti balneari, agli alberghi e ai ristoranti, che hanno potuto permettersi personale in più all’aumento delle presenze.
La stagione è anche più lunga. È per questo che, diversamente dal passato, il picco si è avuto nel primo trimestre dell’anno. In molti, memori dell’estate caldissima del 2017 che è durata da aprile a settembre in maniera ininterrotta, hanno deciso di portarsi avanti con il lavoro e di assumere un po’ prima, con l’opzione del rinnovo. Nel primo trimestre del 2017 c’erano stati 4.542 assunzioni a tempo determinato mentre nello stesso periodo del 2018 i numeri sono più alti arrivando a 6.069 avviamenti. Praticamente oltre 1.500 unità già dai primi tre mesi dell’anno.
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