Gioco
Rifiuti, Camaiore lascia Sea Firmato ieri l’atto ufficiale
Delibera di Giunta e contratto con Ersu per tutto il 2019, rinnovabile Il sindaco Del Dotto: «Ora le due aziende definiscano la partita occupazionale»
La firma quando mancano pochi minuti alla 19: da oggi sarà all’Albo pretorio del Comune di Camaiore la delibera di Giunta relativa al conferimento del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti affidato ad Ersu invece che a Sea Ambiente. Il divorzio si è consumato. «Abbiamo deliberato l’affidamento del servizio ad Ersu fino al 31 dicembre 2019», spiega al Tirreno il sindaco Alessandro Del Dotto, «con la clausola che se tutte le condizioni si realizzano al meglio il rapporto diventa stabile». A parità di prezzo del servizio, gli obiettivi che l’amministrazione Del Dotto ha posto ad Ersu sono l’estensione della raccolta porta a porta su tutto il territorio del comune senza aumento delle tariffe e delle spese che sono a carico della tariffa che i cittadini pagano. «C’è una condizione di estremo vantaggio nel rivolgersi ad Ersu», sono ancora le parole del primo cittadino, «e nel rapporto prezzo/qualità del servizio saliamo di livello. Come ci dimostrano i tecnici cui ci siamo rivolti e lo stesso dirigente comunale». D’altra parte, ricorda Del Dotto, «il rapporto con Sea era finito già da un po’».
Alla domanda sui tempi in cui i cittadini di Camaiore vedranno al lavoro mezzi ed addetti Ersu, la riposta è «l’obiettivo è prima dell’estate». Il nodo da affrontare oggi - e tocca alle due aziende, Ersu e Sea Ambiente - è il passaggio dei lavoratori della seconda alla prima. «La partita più importante», sottolinea Del Dotto, «per noi è quella delle garanzie occupazionali ed io tengo al futuro dei dipendenti Sea. Ma l’azienda del presidente Fabrizio Miracolo oggi può decidere di accettare il divorzio assicurando la situazione migliore ai “figli”, oppure può scegliere di fare il marito violento provocando danni anche ai “figli”. Per conto nostro c’è la massima disponibilità a chiudere anche le partire pregresse con Sea Ambiente». Ovvero quella dei decreti ingiuntivi che l’azienda dei rifiuti ha inviato a Camaiore, delle contestazioni che l’amministrazione muove all’azienda ed il ricorso al Tar che Sea Ambiente ha presentato contestando proprio il divorzio nell’impugnare le delibere di Camaiore del dicembre scorso.
In mezzo a tutto questo, Del Dotto dichiara senza incertezze: «Sea non ha più titolo per il servizio a Camaiore. E non si torna indietro». Anche se tra le due società si è inserita Retiambiente, che vede lo stesso Miracolo sedere nel consiglio di amministrazione. Il presidente Fortini ha chiesto spiegazioni e carte ad Ersu. A stretto giro è arrivata la risposta del presidente Alberto Ramacciotti: «Credo che la richiesta debba essere indirizzata inevitabilmente al Comune di Camaiore». Per quanto riguarda i rapporti Ersu-amministrazione, Ramacciotti continua: «Ho semplicemente risposto, come correttezza istituzionale e commerciale vuole, a richiesta di dati ed informazioni provenienti da un Comune socio di Retiambiente ed importante cliente di Ersu per la fase di smaltimento del rifiuto Rur (indifferenziato, ndr) ed altre tipologie di rifiuti. Ritenendo di salvaguardare così immagine ed interessi di Ersu e (soprattutto) di Retiambiente». Ramacciotti in conclusione di risposta è chiaro nel chiedere a Retiambiente una posizione chiara e scritta: «Continuerò ad operare in piena sintonia con gli indirizzi legittimi che Retiambiente vorrà fornirmi». —
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