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associazione nella bufera 

Troppe liti alle Seimiglia La Misericordia viene commissariata

Melania Carnevali

Il presidente regionale Corsinovi: non si andava più avanti  La patata bollente è stata affidata all’ex militare Iacolare

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Chi lo ha vissuto da dentro parla di «inconciliabilità tra linee di pensiero». In estrema sintesi: volontari e consiglio direttivo non facevano altro che litigare. Ogni giorno. Tanto che la confraternita stava rischiando di rimanere senza personale da mandare in strada per le emergenze. «O loro o noi», avrebbero chiesto alcuni volontari. Alla fine è stato il consiglio direttivo a mollare: i suoi membri si sono dimessi, uno dietro l’altro. L’ultimo una decina di giorni fa. E adesso la Misericordia delle Seimiglia è stata commissariata. Il commissario è Massimiliano Iacolare, militare in pensione, con una grossa esperienza nel mondo del volontariato, già commissario di diverse confraternite in giro per l’Italia, tra cui quella di Torre del Lago.

Nella frazione viareggina il problema (che ha portato al commissariamento) era nato sul rinnovo delle cariche: i soci avevano espresso l’intenzione di presentare una seconda lista concorrente a quella del magistrato uscente, Gioacchino Zola, e così questo si era dimesso. «La situazione di Torre del Lago è decisamente più complessa, anche perché è nata da problemi diversi. Quindi, dopo un anno, è ancora commissariata», spiega Alberto Corsinovi, presidente della federazione regionale delle Misericordie.

Alle Seimiglia, invece, i problemi erano tra i volontari e il consiglio direttivo. Non andavano proprio d’accordo. E così i secondi sono stati costretti a dimettersi. «È evidente che se sono arrivati a dimettersi in blocco – continua Corsinovi – qualcosa non andava fra loro. C’erano degli attriti che non riuscivano a risolvere. Hanno preferito un periodo di commissariamento. Anche perché, dopo le dimissioni di tutti gli organi sociali, non era così facile ricomporre la compagine sociale, sostanzialmente per carenza di candidati. Dobbiamo infatti capire che le Seimiglia non sono Milano o Firenze. Ci sono poche persone. E non abbiamo trovato candidati che rispondessero a tutti i requisiti necessari, come, ad esempio, che non avesse legami familiari con i precedenti organi».

Il commissario si è insediato settimana scorsa e porterà la confraternita a nuove elezioni. «Prima però – spiega il presidente regionale delle Misericordie – avrà il compito di adeguare lo statuto come previsto dalla nuova legge sul terzo settore. Avrà tempo fino al 3 agosto. Ma nel nuovo statuto saranno previste anche delle modifiche per quanto riguarda il numero dei componenti del consiglio direttivo. A lui, insomma, spetterà il compito di portare a termine gli adempimenti normativi e di riportare la normalità dentro la confraternita». I tempi? «Non siamo in grado di dire quando rimarrà commissariata». Sicuramente «non si arriverà a nuove elezioni prima dell’estate. Servirà sicuramente tempo per tornare alla normalità». —



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di Redazione web