Attenzione
In più di tremila al secondo corso mascherato
PIETRASANTA. Il sole bacia il carnevale di Pietrasanta e il pubblico risponde con entusiasmo alla festa di colori. Il target è quello delle famiglie, dei bambini e dei ragazzi, del divertimento senza voler competere con realtà da ben altri numeri in cui il carnevale è anche tanto altro. Pietrasanta gode della sua peculiarità e della sua dimensione che comporta però comunque un gran lavoro per tutto l’anno con il valore aggiunto del volontariato dei contradaioli che passano ore al carro, a cucire, a pensare e a provare solo per il gusto di festeggiare e di fare meglio dell’anno prima e con quel gusto dello stare assieme.
Ma sarebbe sbagliato ridurre solo a una festa, quello che è sempre più un evento, lo sforzo delle contrade di dare sempre qualcosa di più e di meglio per rendere gradevole anche lo spettacolo per coloro che spendono e spendono bene i 6,50 euro del biglietto d’ingresso. I tagliandi sono stati 3.108, un ottimo risultato, a merito di quanto lavoro hanno fatto le dodici contrade. Perché oltre al divertimento poi c’è la gara e anche per la seconda sfilata c’era la giuria a giudicare.
Le mascherate sono ricche e belle: il tema ecologista e la preoccupazione per le trivelle che inquinano i mari caratterizzano il tema del Pollino. La Beca è dolce nel suo biscottino del carro e nelle sue numerose caramelline. La città dell’arte, Pietrasanta attende il suo Keith Haring: bene il carro, ma particolare anche la mascherata. Cinquant’anni fa l’uomo arrivava sulla luna e Marina ricorda un evento che non ha cambiato il mondo quanto ci si sarebbe aspettato. La Collina rievoca un disco che ha rivoluzionato la musica, il Thriller di Michael Jackson.
Altro classico per la Lanterna che diventa il locale più vizioso è famoso del mondo: bello il carro Lanterne Rouge. Per numero e impatto l’Africa fa colpo con il suo carnevale africano. Dall’Africa al Brasile il passo è breve: basta percorrere la via Bigneta che porta alla zona della Corte. Strettoia punta sul magico mondo del circo. Per restare in tema circense, ecco il pagliaccio di Pontestrada. Brancagliana punta sulle farfalle. I pirati di Valdicastello saranno pure un tema non originale, ma piace molto.
Insomma, occhio a minimizzare sul carnevale pietrasantino, che sarà un po’ “home made” ma ha tutto per essere considerato uno spettacolo con in più quella componente legata allo stare insieme che ti fa guardare alla gara con un po’ di fatalismo, perché il divertimento è prima di tutto. —
Michele Morabito
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