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Il circolo ricreativo era un ristorante per vip: multato e chiuso
Seravezza, il provvedimento per attività irregolare nei confronti del CasAle di Ripa dopo un’indagine di Polizia municipale e Finanza. Fra i suoi clienti anche il Principe Alberto di Monaco, la famiglia reale danese e i principi dell’Arabia Saudita
SERAVEZZA. Si presentava come un circolo ricreativo, dove appunto principalmente si dovrebbe fare promozione culturale e sociale. Ma di fatto al CasAle, sul Monte di Ripa, si portava avanti una vera e propria attività di ristorante e di livello molto elevato. Così Polizia municipale e Guardia di finanza, dopo un’indagine durata alcuni mesi, hanno chiuso il locale e multato il titolare per cinquemila euro. Nel frattempo la lussuosa struttura con vista mare pare sia già stata venduta a un facoltoso imprenditore. . Le voci circa il fatto che il CasAle avrebbe chiuso i battenti definitivamente circolavano ormai da inizio anno. Fra clienti affezionati dispiaciuti e diversi colleghi ristoratori sui quali quella attività aveva suscitato però forti malumori, nessuno sapeva bene il motivo. La verità è che c’erano indagini in corso, da mesi: iniziate proprio in seguito alle segnalazioni di alcuni ristoranti ed estese anche alla visione di social e siti internet, che poi avevano portato nel periodo di Natale a un intervento congiunto di Polizia municipale e Guardia di finanza nei locali del circolo durante una cena nella quale – sottolineano gli inquirenti – sarebbe stata accertata «definitivamente e in modo inequivocabile l’attività di ristorazione abusiva».
Finanzieri e i vigili urbani nell’occasione hanno identificato dieci clienti privi della tessera, che durante la cena stavano compilando il modulo di iscrizione per essere inseriti tra i soci del circolo ricreativo culturale. Con questo modus operandi, in tre anni, sarebbero stati effettuati circa seimila tesseramenti.
Già dalle prime fasi del controllo il “circolo” si è palesato come una vera e propria attività di ristorazione di altissimo livello, esercitata in evasione di imposta e in assenza di qualsiasi autorizzazione amministrativa da parte del Comune di Seravezza, risultando quindi – spiegano ancora gli inquirenti – completamente abusiva. I successivi controlli incrociati con le fatture emesse hanno inoltre evidenziato che molti clienti sarebbero stati totalmente ignari di essere ospiti di un circolo ricreativo culturale.
Il locale, come detto, era sotto controllo da tempo sia da parte degli agenti sia di altri circoli Arci e ristoratori, data anche la notorietà raggiunta in poco tempo. Fra i suoi clienti aveva avuto anche il Principe Alberto di Monaco, la famiglia reale danese e i principi dell’Arabia Saudita. Oltre a tanti calciatori famosi, politici e soprattutto artisti.
Nel locale si organizzavano anche delle mostre, che però non sono bastate a coprire la vera attività di ristorazione. Già a fine 2017 il locale era stato sequestrato dalla Procura su richiesta della Polizia municipale di Seravezza a causa di irregolarità edilizie. –
Tiziano Baldi Galleni
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