Il dolore
ICare, domani l’assemblea dei dipendenti
Intanto il Comune ha pubblicato il bando per la ricerca di un’agenzia di lavoro interinale in vista della fine del contratto per il servizio tributi, a maggio
Viareggio. Il gran pasticcio di ICare vede giornate intense, ad iniziare da quella di domani per la quale è fissata l’assemblea dei lavoratori, dopo l’incontro tra sindacati e Comuni del 14 febbraio. Incontro al quale erano presenti per l’amministrazione Del Ghingaro gli assessori Laura Servetti e Valter Alberici, i sindacati di categoria di Cgil e Uil, la coordinatrice della Rsu del Comune, Cristina Ceragioli. Un incontro - quello del 14 febbraio - che s’è tenuto senza che i rappresentanti dell’amministrazione comunale abbiamo informato i sindacalisti Giovanni Sgrò (Uil) e Daniela Ricchetti (Cgil) della delibera di Giunta, datata 8 febbraio, con la quale è stato decido di procedere con bando europeo alla ricerca di un’agenzia di lavoro interinale che fornisca all’Ente pubblico «17/20 unità da inquadrare nel profilo amministrativo C/1». Il tutto per un periodo di 12 mesi, rinnovabili, ed una spesa iniziale pari a 726.000 euro, mentre per il secondo anno si prevede un esborso, al netto di Irap ed Iva, ammontante a 1.452.000 euro.
A pagare sarà il Comune che scrive nella delibera di Giunta di aver previsto la spesa nel piano di assunzioni. Anche se il provvedimento ha solo il parere di regolarità amministrativa del ragioniere capo Alberto Bartalucci, che niente indica alla voce “Parere di regolarità contabile”.
C’è anche un altro “ma”, nei documenti dell’amministrazione, come fa notare Sgrò al Tirreno: se nella delibera di Giunta si parla della necessità di 17/20 lavoratori, nel bando per la ricerca dell’agenzia di lavoro interinale si parla di 5/17 «unità richieste», tutti come «esperto di attività amministrative», con una retribuzione annua, tredicesima compresa, pari a 22.763 euro, per 36 ore settimanali presso una sede che sarà individuata dall’amministrazione comunale.
«Ne ho viste di procedure di mobilità», sottolinea Giovanni Sgrò, «ma questa è davvero complicata». A partire dal fatto che ICare, il cui contratto con il Comune per il servizio tributi scade a fine maggio, «non ha ancora convocato i sindacati per comunicare l’apertura della procedura di mobilità». In un quadro in cui il contratto non è rinnovabile, essendo nata ICare - ormai non lo nega neppure più il Comune - in violazione del decreto Madia.
In fondo all’intero percorso, molto rischioso per gli ex dipendenti della Viareggio Patrimomio fallita che ICare ha assorbito, ci sarà il concorso per il ritorno in Comune, secondo gli intenti dell’amministrazione in carica. La quale, però, scade a metà del 2020. —
D.F.
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