Gioco
«Giurie da cambiare: i loro verdetti indirizzano i modelli del futuro»
La prima cosa da cambiare? Le giurie “non viareggine”. Gianluca Domenici ne è convinto. E lancia una proposta: «I carristi giustamente si adeguano alle regole del gioco. Se infatti, ormai da molti anni, le giurie premiano costruzioni di un certo tipo, le giurie stesse indirizzano il futuro della nostra manifestazione creando un modello da seguire. Io vorrei invece una giuria, ovviamente molto qualificata, formata in gran parte da viareggini che hanno a cuore la manifestazione, oppure anche da ‘forestieri’ ma che conoscano a menadito la storia, i sentimenti, le sfumature e la cultura del nostro carnevale. E soprattutto una giuria che tenesse in mente una cosa sola: che il carnevale, in fondo in fondo, non è una cosa seria...»
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google