Il Tirreno

Versilia

Ultimo giorno per sottoscrivere la petizione 

Raccolte oltre mille firme contro l’autovelox lungo la via Aurelia

L. B.

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il caso

Oltre 1000 no all’autovelox lungo la via Aurelia. La raccolta firme, promossa da Progetto Pietrasanta 2023, nel breve volgere di poche settimane ha raccolto l’adesione di un numero significativo di cittadini a conferma che l’installazione del dispositivo di controllo della velocità, attivato nel settembre scorso, è vissuto con particolare disagio da molti automobilisti.

«Questa mattina – fa sapere Ettore Neri – è l’ultimo giorno per firmare la petizione contro l’autovelox di via Aurelia. Il gazebo per la raccolta delle firme sarà presente al mercato a Tonfano dalle 9 alle 12 nella zona degli stand gastronomici. Le firme raccolte sono già oltre mille, e hanno lo scopo di sospendere il funzionamento dell’autovelox finché non si arriverà ad una diversa regolamentazione che preveda un limite di velocità più adeguato alla zona dove è collocato lo strumento. Finora dall’amministrazione Giovannetti – precisa Neri – sono venute risposte deboli e contraddittorie alle più che giustificate richieste dei cittadini, ed il sospetto rimane quello che non si voglia cambiare nulla al di là delle dichiarazioni, perché in realtà l’autovelox serve a fare cassa».

Nel frattempo, però, incombono i ricorsi: oltre un centinaio, a quanto pare, quelli formalizzati. «E visto proprio l’iter in atto relativo ai ricorsi i conti fatti da Giovannetti, potrebbero rivelarsi anche sbagliati», evidenzia ancora Neri. La petizione promossa da Progetto Pietrasanta 2023 non è la sola, però, che sta raccogliendo le perplessità e la rabbia dei cittadini nei confronti dell’amministrazione comunale: un’altra raccolta firme, promossa da un gruppo di cittadini, è infatti ancora in corso e sono in questo caso diverse centinaia coloro che hanno appunto firmato chiedendo di portare a 60 km orari la soglia massima di velocità in zona. Nel frattempo a rendere ancora più nebuloso il quadro complessivo ci sono due recenti sentenze della Cassazione che nell’accogliere il ricorso di un’automobilista precisa che «le sanzioni tramite autovelox sono valide solo se i dispositivi di controllo a distanza sono installati su strade di scorrimento con requisiti precisi: per intendersi banchina pavimentata a destra e marciapiede». Sentenza che per i suoi risvolti potrebbe essere applicata anche altrove anche se, come precisano dal Comune, «la strada interessata dall’autovelox è extraurbana. Ad ogni modo la questione verrà approfondita». —

L. B.

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