Il Tirreno

Versilia

la rapina di san valentino 

«Ho sentito urlare e ho visto il bandito scappare con la cassa»

M.C.
«Ho sentito urlare e ho visto il bandito scappare con la cassa»

Sos dei commercianti per la pinetina della Torre Matilde «Ci vivono ladruncoli». Convalidato l’arresto del giovane

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viareggio. «Ho sentito urlare aiuto, aiuto. Sono uscito e ho visto il giovane che stava scappando con la cassa in mano. Due uomini sono scesi al volo da un furgone e hanno iniziato a inseguirlo a piedi. Poco dopo ho saputo che lo avevano preso». Daniele Santini, titolare della Bottega Vini sfusi, ricostruisce passo passo la rapina avvenuta la sera di San Valentino in piazza Manzoni. È stato lui a chiamare i carabinieri. «La proprietaria del banco era troppo agitata, non riusciva a comporre il numero sul telefono». E in pochi minuti, grazie alla collaborazione tra alcune persone presenti sul posto, che hanno inseguito il rapinatore, e i militari, che sono arrivati in un lampo, il giovane (classe 1989, di origine marocchina) è stato arrestato. Ieri mattina il giudice del tribunale di Lucca ha convalidato l’arresto, ma lo ha rimesso in libertà con obbligo di dimora a Viareggio e di firma.

Oggi nessuno parla d’altro, in questa piccola piazzetta, troppo vicina a una zona di spaccio. «La pinetina vicino alla Torre Matilde è un viavai di senzatetto e spacciatori. Dormono dentro le barche perché non sanno dove andare. Vivono di piccoli furtarelli. L’altro giorno – racconta Santini – un mio cliente aveva lasciato il pane dentro il cestino della bici. È passato un giovane e glielo ha rubato al volo. Capisce? Rubano anche il pane. Sono proprio disperati».

Desirée Falanga, giovane fioraia con il negozio nella piazzetta, di furti, in due anni, ne ha subiti quattro. «Non hanno mai rubato niente di valore, perché ovviamente non ci lascio nemmeno gli spiccioli. Però, insomma, non è piacevole». Anche il bar Argentina ha subito due furti, anche se, secondo il titolare «è opera di persone esperte, non disperati». Ma la dipendente si lascia andare a uno sfogo: «Ci sono zone sicuramente peggiori di questa – spiega Elisabetta Nocetti – però quando apro la mattina non sono tranquilla. Ci sono sempre ubriachi in quella pinetina, che è vicinissima a questa piazza. Però c’è da dire una cosa: mi è piaciuto vedere come le persone ieri si sono dati da fare per bloccare il rapinatore e recuperare i soldi della fioraia. È stato merito loro se è stato preso. Ed è bello vedere che, nel momento del bisogno, c’è chi ti aiuta». —

M.C.

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