Gioco
Il Carnevale visto da Francesca un mix fra futuro e tradizione
L’autrice del manifesto per i lettori è la grafica e illustratrice viareggina Pasquinucci «È un onore, prima di me lo hanno realizzato due grandi come Michetti e Anichini»
il personaggio
L’edizione del Carnevale di quest’anno – Il Tirreno lo ha sottolineato e ricordato in più di un’occasione – è dedicata all’universo femminile. E dunque non poteva che ricadere su una donna anche la scelta su chi ingaggiare per realizzare il manifesto da abbinare ai poster dei carri. Un manifesto che uscirà lunedì, giorno successivo al secondo corso. L’autrice dello speciale disegno per i lettori de Il Tirreno è la viareggina Francesca Pasquinucci, grafica e illustratrice nonché art director e visual developer di Imaginarium Creative Studio. Avvalendosi delle tecniche di disegno a mano e digitale, ma anche di fotografia e video, Francesca si è specializzata nella progettazione di contenuti artistici per lo spettacolo dal vivo e per la comunicazione visiva di eventi teatrali – in particolare nel settore dell’opera lirica –, progetti musicali ed editoriali.
Assieme al compagno – nel lavoro come nella vita – Davide Giannoni è stata premiata recentemente come «eccellenza italiana per l’arte» con il Green Award conferito dalla Italy-America Chamber of Commerce West e dall’Istituto italiano di cultura della metropoli californiana. I due hanno poi curato la grafica per “Alchemaya”, l’opera sintonica del cantautore Max Gazzè e vantano numerose altre collaborazioni di prestigio.
Non è la prima volta che Francesca si cimenta nella realizzazione di una locandina per il Carnevale: due anni fa ha infatti firmato il manifesto ufficiale del Carnevaldarsena 2018. E pure questa creazione ha il sapore di un altro traguardo da festeggiare. «Sono onoratissima che Il Tirreno mi abbia assegnato questo compito – racconta Francesca –. Prima di me, per questo speciale manifesto, sono stati incaricati due straordinari artisti come Giorgio Michetti e Franco Anichini: è un motivo di orgoglio personale essere accostata a grandi nomi dell’arte viareggina».
La sua ultima fatica ha impressionato il direttore del giornale Luigi Vicinanza soprattutto per l’espressività che ha saputo dare al volto che appare in primo piano. Un aspetto, questo, che Vicinanza ha riscontrato anche in molti dei carri in concorso quest’anno al Carnevale viareggino. «Non ho pensato a un viso femminile, mi è subito venuta in mente una figura universale che arriva dallo spazio e si ritrova catapultata in questo magico mondo che è il Carnevale», prosegue lei. E in effetti non mancano riferimenti a cieli e galassie, pianeti e stelle. Un volto «che guarda al futuro della manifestazione, ma anche all’avvenire in generale», all’interno del quale si annida anche un omaggio alla tradizione carnevalesca tutto in famiglia: «Ho rielaborato i costumi dei figuranti della mascherata del Carnevaldarsena Vele al vento che sfilò sui viali a mare e vinse il Palio dei rioni nel 1988»: fra questi c’era pure lo zio Franco, che non ha voluto mancare alla presentazione di ieri e che, sfogliando il libro dedicato ai primi quarant’anni del baccanale di via Coppino, si è lasciato andare ad aneddoti e ricordi. Come già accaduto in passato con Michetti e Anichini, anche Francesca Pasquinucci ha poi vergato il suo manifesto con autografo e dedica personalizzata. —
S.P.
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