Sicurezza
Previsioni ok: bagni aperti per pranzare sulla spiaggia
Fino a pochi anni fa era poco più che un esperimento: oggi sempre più stabilimenti mettono a disposizione lettini e sdraio oltre alla cucina
viareggio. Se si cercasse l’inventore si rischierebbe di causare incidenti diplomatici. Anche perché il brevetto non è mai stato depositato. Parliamo della scelta di aprire lo stabilimento balneare fuori stagione: un’eresia, fino a qualche anno fa, con qualche innovatore pronto a metterci la faccia rischiando la derisione dei colleghi.
Oggi i bagni hanno capito che il business della ristorazione, di fatto la voce sempre più importante della loro attività, va coltivato non solo d’estate. Ecco perché il primo sole vero ha fatto scattare sull’attenti molti stabilimenti. Che, con una domenica di Carnevale favorita da buone previsioni meteo, puntano a fare il botto. Considerato che siamo ancora lontani dall’inizio vero e proprio della stagione turistica, sarebbe davvero tutto di guadagnato.
Di conseguenza il corso domenicale vedrà aperti stabilimenti come il Nettuno in Passeggiata. Che – spiega Oreste Giannessi – metterà a disposizione «un centinaio tra lettini e sdraio per tutti coloro che volessero stare in spiaggia prima o dopo il pranzo. Come di consueto faremo una gara Instagram per le foto sul nostro bagno, premiando gli scatti migliori con sconti e omaggi».
Porte aperte anche al bagno La Pia in zona Orologio: «Nel fine settimana il nostro ristorante sulla spiaggia sarà a disposizione della clientela – dice Serena Cipollini, una dei titolari – Una curiosità: anche noi, come molti colleghi, abbiamo bandito la plastica per combattere l’inquinamento».
Tra i primi bagni ad inaugurare l’apertura semi-invernale è stato il Teresa in Darsena. Che conferma, ovviamente, di essere presente «nei fine settimana di Carnevale con il nostro ristorante – dice Cristiano Pezzini – così come diamo la possibilità di godersi un po’ di sole con i lettini. E se si abbassa la temperatura abbiamo anche i plaid...». Esempio imitato sulla Marina di Levante dal bagno Marechiaro.
Può suonare strano tutto questo. Eppure un bagno di Riccione ha lanciato l’apertura invernale e la foto del turista sotto l’ombrellone con il plaid è finita su tutte le cronache nazionali. “Bruciando” Viareggio, che ha il solito difetto di non sapersi vendere nella maniera migliore. Come detto, il brevetto non è stato depositato e chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato. Pensare che c’è stato un tempo in cui Vincenzo Lardinelli sosteneva che lo stabilimento balneare – nello specifico il suo Balena – dovesse essere a disposizione della clientela tutto l’anno. Sembrava una bestemmia e parecchi balneari allora rifiutarono la sola idea. Oggi sono in parecchi a pensare che il mare e la spiaggia possano funzionare più adesso che in estate piena. In Trentino hanno fatto il discorso opposto e stanno invertendo i fatturati: guadagnano di più nei mesi estivi. Però stiamo parlando del Trentino. —
M.T.
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