Sicurezza
Resta in carcere il ventenne per l’aggressione al poliziotto
Il giudice ha ritenuto fondata l’accusa di tentato omicidio dell’agente Fierro. Nel frattempo proseguono le indagini a caccia di eventuali complici
VIAREGGIO. Resta in carcere Mustapha Rami, il ventenne di nazionalità marocchina fermato dalla polizia con l’accusa di aver aggredito e ferito gravemente il poliziotto Aniello Fierro, 28 anni. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Lucca ha ritenuto fondata l’accusa di tentato omicidio: perciò ha deciso la custodia cautelare in carcere per il fermato. L’episodio è avvenuto una settimana fa in pineta di Ponente, durante un controllo contro lo spaccio di droga nel parco cittadino. Fierro sarebbe stato aggredito da Rami, che lo avrebbe colpito alla testa con una pietra o forse con un mattone. L’impatto è stato tremendo: il collega che si trovava in quel momento con l’agente ferito si è immediatamente prodigato per soccorrerlo, mentre l’aggressore fuggiva. Il giovane poliziotto è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Versilia e poi a Livorno, nel reparto di neurochirurgia dell’ospedale labronico. Qui è stato sottoposto a un intervento che per fortuna avrebbe avuto esito positivo. Con lo stesso poliziotto che, a distanza di qualche giorno, ha avuto la forza di raccontare cosa era successo.
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Ieri (12 febbraio) il giudice non ha convalidato il fermo di Rami, sorpreso mentre dormiva nella sua abitazione in Darsena: un particolare che ha convinto il giudice a ritenere che in realtà non ci fosse il pericolo di fuga (elemento determinante per la convalida del fermo). Allo stesso tempo è stata ritenuta credibile l’accusa di tentato omicidio e per questo motivo è stata decisa la custodia cautelare in carcere. Rami è assistito dall’avvocato Massimo Landi.
Nel frattempo proseguono le indagini della polizia a caccia di eventuali complici di Rami nella sera in cui è avvenuta l’aggressione.
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