Lutto
Cani uccisi a fucilate e gettati nel fiume: «Forse scambiati per lupi»
Moon e Shadow erano due cani pastore cecoslovacchi, nati e cresciuti a Lido di Camaiore e destinati a diventare una coppia
LIDO DI CAMAIORE. Shadow aveva un anno di vita: per un cane della sua taglia significa essere poco più grande di un cucciolo. E del cucciolo aveva ancora il timore di avvicinarsi troppo agli estranei. Moon, invece, era un po’ più adulta e aveva la sicurezza tipica di una femmina. Moon e Shadow erano due cani pastore cecoslovacchi, nati e cresciuti a Lido di Camaiore e destinati a diventare una coppia. Martedì è finito tutto: sono stati ritrovati nel greto di un fiume, uccisi a fucilate, in località Ponte Taro. A due passi da Parma e non lontano da dove erano andati a vivere con i loro nuovi padroni.
La brutalità di quanto accaduto ha fatto sì che la notizia arrivasse anche in Versilia. In un certo senso la terra di origine dei due cani. È qui che li ha visti nascere e crescere Cristina Baschieri, giovane titolare dell’allevamento “Kennel dal campo” a Lido di Camaiore. Cristina li ha venduti alcuni mesi fa a due giovani di Parma, che avevano messo a punto una sistemazione confortevole per i due animali alle porte della città, in aperta campagna. «Conosco bene quei due ragazzi – afferma Cristina – erano pieni di attenzioni nei confronti dei cani, che avevano voluto con forza. Hanno costruito una recinzione e acquistato dei box. I cani avevano il collare e il chip di riconoscimento. Purtroppo lunedì, all’ora di pranzo, Moon e Shadow sono fuggiti. Uno dei proprietari stava dando loro da mangiare e ha avuto una disattenzione: non dovrebbe mai accadere, ma non mi sento di condannarli».
I due cani si sono lanciati verso la campagna e i padroni si sono messi a cercarli. Poi il ritrovamento dei corpi di Moon e Shadow, gettati da qualcuno nel fiume Recchio.
Nessun dubbio su come siano morti: «Avevano segni di fucilate alla schiena e alla testa – dice Cristina – I padroni hanno fatto denuncia ai carabinieri, credo che verrà fatta anche un’autopsia all’Istituto zooprofilattico di Parma. La spiegazione più plausibile è che li abbiano scambiati per lupi: questa razza, bellissima, può trarre in inganno un occhio poco attento o già in allarme per la presenza di lupi in zona. Ovviamente nulla può giustificare un comportamento simile: la sbadataggine commessa dai padroni non può portare a questo risultato. Che cosa provo? Sconcerto, rabbia, dolore: in Versilia abbiamo visto polpette avvelenate e altre trappole, ma episodi del genere non si sono mai verificati».
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