Il dolore
Boccoli attacca la giunta sul teleriscaldamento
stazzema. «A quanto pare sono state parole al vento quelle del sindaco Maurizio Verona, a dicembre, quando aveva garantito di fronte ai cittadini che entro il primo di aprile avrebbe risolto la questione del teleriscaldamento». Ad attaccare l’amministrazione comunale di Stazzema su questa nota dolente – l’impianto di teleriscaldamento di Pruno e Volegno, guasto ormai per il secondo inverno consecutivo – è Giovanni Boccoli, del Movimento Stazzema 360.
«In un incontro a dicembre il primo cittadino, insieme ad altri esponenti dell’amministrazione, si erano prodigati per dire che grazie a dei finanziamenti di un bando regionale si sarebbe riparato il teleriscaldamento, e sarebbe intervenuta un’azienda che avrebbe non solo sostituito la caldaia ma si sarebbe occupata in seguito anche della fornitura di cippato. Ma in realtà ad oggi siamo ancora in alto mare». Sono una novantina le utenze allacciate al teleriscaldamento. Togliendo le case sfitte, erano meno le famiglie che facevano uso dell’impianto. Per un impianto che è costato intorno a 1 milione e 200 mila euro. «Non interveniamo adesso perché ci sono le elezioni – prosegue Boccoli – perché noi è da un anno e mezzo che chiediamo che si risolvano i problemi del teleriscaldamento, anche già quando funzionava a singhiozzi. Se fosse stato per l’amministrazione molti residenti sarebbero rimasti all’addiaccio: molti sono riusciti ad attrezzarsi con sistemi alternativi». —
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