Lutto
Un progetto per riscoprire il dialetto parlato dai vecchi gombitellesi
L’amministrazione ha avviato insieme alla Sovrintendenza le procedure per l’iniziativa A fine mese un incontro con i cittadini per illustrarla
camaiore. «E sem a Gombetea» (tradotto: siamo a Gombitelli). Non è toscano, non è camaiorese, è gombitellese: il dialetto perduto della frazione collinare e che, con un progetto comunale verrà rispolverato. Si è tenuto ieri un incontro preliminare sul progetto che si chiamerà appunto “E sem a Gombetea” per la realizzazione di un percorso etnografico nella frazione di Gombitelli in vista della partecipazione a un bando della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca per lo sviluppo del territorio. L’amministrazione comunale ha già riservato, nel bilancio di prossima approvazione, risorse per l’eventuale cofinanziamento dell’iniziativa. Il costo complessivo si aggira intorno ai 35mila euro.
Presenti al tavolo il sindaco Alessandro Del Dotto, il consigliere comunale Iacopo Menchetti, la responsabile dell’ufficio Musei Marzia Bonato, lo storico Luca Santini e rappresentanti della Soprintendenza, dell’Unione dei Comuni della Versilia e del Parco delle Alpi Apuane.
La finalità dell’incontro è costruire le basi di una collaborazione tra le componenti istituzionali e social. All’ordine del giorno anche la costituzione di un tavolo scientifico che possa seguire la genesi e lo sviluppo del percorso.
Il progetto prevede la realizzazione di un percorso all’aperto per la valorizzazione di tre singolarità della storia di Gombitelli: la produzione e lavorazione del ferro, il patrimonio linguistico e la norcineria. Il prossimo 28 febbraio è previsto un incontro serale con gli abitanti della frazione presso la ex scuola, con il fine di illustrare modalità e obiettivi del progetto, programmando per la bella stagione una giornata di studio e catalogazione in cui saranno coinvolti gli stessi gombitellesi.
La modalità proposta per la valorizzazione delle peculiarità locale investe sia le tracce materiali, sia quelle immateriali di carattere ambientale, paesaggistico, etnografico e culturale e costituisce una possibilità in più per consentire alla frazione e al territorio nuove opportunità di sviluppo turistico e residenziale, riscoprendo l’identità di luogo in una formula innovativa e sostenibile.
È prevista la realizzazione di diversi percorsi di visita e approfondimento che hanno per scena il contesto ambientale e il paese. Gli itinerari si estenderanno al borgo, ai siti della Rocca, del Castellaccio e del Monte Rondinaio e si affiancheranno a un vero e proprio centro di documentazione multimediale direttamente e liberamente fruibile da i vari portatori d’interesse (abitanti, artigiani, turisti e istituzioni). Fra gli obiettivi l’integrazione con i progetti già in essere come i percorsi di Camaiore Antiqua e del Parco delle Apuane e altri di prossima elaborazione in sinergia con il sistema della Val Pedogna e dei comuni limitrofi.
«Si tratta di un progetto che nasce da una richiesta che arriva dai gombitellesi che ha una storia ultradecennale. L’idea originaria è stata sviluppata alla luce delle attuali esigenze organizzative e gestionali per percorsi di valorizzazione di questa natura. Proprio per questo invitiamo la frazione a partecipare con entusiasmo a questo processo che inizia oggi, così da arricchire questo ambizioso progetto del contributo attivo di tutti», ha detto il sindaco. —
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