Gioco
Il Trump di Fabrizio Galli finisce sul Time e su Fox News
Successo “planetario” per la costruzione che prende di mira il presidente Usa Il carrista: «Confidavo in una risonanza sui media, ma non speravo tanto...»
Lo aveva detto lui stesso al Tirreno un mesetto fa: «Per essere lanciato al di fuori dei nostri confini, il nostro Carnevale ha anche bisogno di prendere di mira personaggi di rilievo mondiale». Detto, fatto: dopo il primo corso mascherato il Donald Trump di Fabrizio Galli in versione God Emperor di Warhammer sta spopolando su giornali e tv straniere, soprattutto negli Stati Uniti.
Ne ha parlato l’emittente Fox News, ne hanno parlato i prestigiosi rotocalchi come Newsweek e Time. Oltre a una miriade di blog, siti, profili Twitter e amanti di Warhammer.
Non è la prima volta che accade, certo. Non sarà neppure l’ultima. Ma per il Carnevale è sempre una bella vetrina. «Ci speravo, però non credevo che potesse avere tutta questa risonanza – racconta Galli – in tanti anni di lavoro non mi era mai capitata una cosa del genere».
Una vasta eco con dei risvolti comici, se vogliamo: la difficoltà di rendere in inglese il gioco di parole del titolo “Il Pa-Drone” ha fatto sì che molti americani di fede repubblicana abbiano condiviso foto e video del Trump God Emperor pensando – erroneamente – che sia una celebrazione del loro presidente. «Quando pensi a una costruzione dedicata a temi e personaggi conosciuti in tutto il mondo fai una doppia azione di promozione – prosegue – personale, indubbiamente, perché si parla del mio carro, ma anche collettiva perché è il Carnevale nella sua interezza e beneficiarne».
E pensare che la sua ultima creatura non era nata sotto i migliori auspici… «Sì, nei giorni immediatamente precedenti alla sfilata abbiamo avuto un paio di intoppi che fortunatamente abbiamo risolto, anche se confesso che sono stati momenti difficili. Per questo colgo l’occasione per ringraziare i miei famigliari e i miei collaboratori che non hanno mollato e mi hanno dato tanta forza».
E poi una riflessione personale: «Di carri ne ho realizzati tanti in carriera e non sono più un giovanetto, ma con questo ho dimostrato di essere ancora all’altezza del nostro Carnevale: è una soddisfazione indescrivibile». —
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