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Versilia

AMBIENTE 

Diffida all’amministrazione per il depuratore del Pollino

L.B.
Diffida all’amministrazione per il depuratore del Pollino

«L’impianto di via Pontenuovo è senza autorizzazione, perciò devono essere subito revocate  le ordinanze di allaccio» 

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PIETRASANTA. «Il Comune revochi le recenti ordinanze di allaccio al depuratore del Pollino. Se non lo farà ci attiveremo di conseguenza». Parole, quelle a firma dell’Associazione per la tutela ambientale della Versilia, contenute in un atto stragiudiziale di diffida, nei confronti dell’ente, formalizzato nei giorni scorsi dalla stessa associazione.

«L’impianto di depurazione del Pollino – fanno sapere Daniela Bertolucci, Cinzia Bertuccelli e Nadia Pesetti – che si trova in via Pontenuovo è sprovvisto di autorizzazione. A certificarlo non la nostra associazione, ma la Regione che nei mesi scorsi aveva chiesto a Gaia di fornire integrazioni e chiarimenti entro i 30 giorni al riguardo. Tempistica non rispettata perché la documentazione in questione da Gaia, in realtà, non è stata presentata A questo punto la Regione Toscana ha decretato di sottoporre alla procedura di valutazione di impatto ambientale l’impianto di depurazione. L’area del Pollino, a causa dell’inefficienza dello stesso impianto, è contraddistinta da una situazione ambientale che è motivo di grande preoccupazione nei cittadini che risiedono nelle vicinanze. e non solo. Ma in questa vicenda – proseguono dall’Associazione – c’è un altro aspetto, come detto, di cui dobbiamo tenere conto: nell’agosto e nel settembre 2018, il Comune ha intimato a diverse decine di intestatari di utenze di allacciare i propri scarichi al depuratore. Ma eseguire questa operazione, che rappresenta un costo ingente per i cittadini, significherebbe allacciarsi ad un impianto come detto, sprovvisto di autorizzazione e sottoposto ad una procedura lunga e complessa per l’ottenimento della stessa. Senza poi dimenticare che nuovi allacci potrebbero creare gravi danni e disagi all’ambiente e alla salute degli abitanti del Pollino. In attesa che si arrivi alla definizione della procedura il Sindaco revochi quindi le ordinanze in questione. In caso contrario, come da premessa, chiameremo in causa le autorità competenti». —

L.B.

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