Il Tirreno

Versilia

l’incontro 

Il Premio Strega: «Questi carristi sono veri artisti»

M. C. B.
Il Premio Strega: «Questi carristi sono veri artisti»

Helena Janeczek alla Gamc  intervistata da Giampaolo Simi per presentare il suo libro:  «Viareggio è una città allegra  e sorridente: per questo la amo»

2 MINUTI DI LETTURA





Viareggio. Nel giorno del Carnevale al femminile che ha visto l’icona della danza Carla Fracci ricevere il Burlamacco d’Oro, Viareggio ha aperto le porte ad un’altra primadonna, Helena Janeczek, vincitrice a luglio del Premio Strega 2018 con “La ragazza con la Leica” (già a Viareggio nell’aprile scorso alla libreria Lettera 22), romanzo che ruota intorno alla figura di Gerda Taro, prima fotografa di guerra, compagna di Robert Capa.

Donna forte, determinata, caparbia e soprattutto libera, se non addirittura spregiudicata in un periodo storico – gli anni Trenta – in cui si consuma la sua breve vita. Morirà a 27 anni a Brunete sotto un carro armato mentre documentava la caduta della Spagna Repubblicana. Tedesca, figlia di una famiglia ebreo-polacca (come la stessa Janeczek) – Gerda cambia il suo cognome da Pohorylle a Taro. «E qui diciamo potrei darvi uno scoop – racconta la scrittrice di Monaco, naturalizzata italiana – sembra infatti che Gerda abbia scelto questo cognome dopo aver attraversato la valle del Taro, per raggiungere la Toscana, dove viveva un fidanzato in quel momento studente a Firenze e che in quei giorni di permanenza avessero anche visitato Pietrasanta, che le era piaciuta moltissimo. Gerda, nata in una famiglia della borghesia di Stoccarda, pur vivendo una vita in prima linea, spesso difficile, è attratta dalle cose belle e dal lusso. E questo territorio, così come il mare l’avevano colpita». Un insospettato collegamento con la Versilia, che si fa più stretto quando lo scrittore Giampaolo Simi, che ieri mattina ha condotto l’incontro con la scrittrice affiancato da Adolfo Lippi, in una Gamc arricchita dalle opere di Moses Levy, ha invitato la Janeczek a dire la sua sul corso di Carnevale di sabato pomeriggio: «Ho visto opere d’arte bellissime realizzate dai maestri del Carnevale, vi ho ritrovato agganci e riferimenti a situazioni e argomenti che ho studiato, dimostrazione di una grande ricerca culturale peraltro magistralmente coniugata con una dimensione popolare. È questo che è straordinario, in una città allegra e sorridente. Una città di mare, che io amo molto».

M. C. B.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web