Il Tirreno

Versilia

Balneari in subbuglio per la mozione dem in consiglio regionale

Matteo Tuccini

L’atto punta al ricorso alla Corte suprema  contro le novità governative in materia 

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L’APPUNTAMENTO

I balneari sono di nuovo in subbuglio: oggi (18, 30) tornano a riunirsi nella sala della Mutuo soccorso a Forte dei Marmi per preparare l’ennesima manifestazione di protesta. Nel mirino, stavolta, non c’è genericamente la direttiva Bolkestein, ma la mozione presentata in consiglio regionale da sette consiglieri del Partito democratico.

Una mozione che impegna la Regione Toscana a fare ricorso alla Corte costituzionale contro le decisioni prese dal Governo in materia di concessioni balneari. Compresa la proroga di 15 anni che, almeno per il momento, rinvia le aste delle spiagge. «È inaccettabile che questi rappresentanti politici chiedano di ridiscutere tutto – afferma Fabrizio Licordari, presidente di Assobalneari Confindustria – ad appena un mese di distanza da una decisione che, se non risolve il caso, quantomeno ci dà un po’ di respiro».

In realtà nella mozione, presentata dai consiglieri Pd Elisabetta Meucci, Monia Monni, Nicola Ciolini, Simone Bezzini, Leonardo Marras, Lucia De Robertis e Valentina Vadi, non si cita espressamente la proroga delle concessioni balneari. La questione è la presunta invasione di competenze che il Governo avrebbe compiuto con l’ultima legge di bilancio. Andando a disciplinare aspetti di una materia, le concessioni balneari, che spetterebbero alla Regione. Tra gli aspetti contestati anche la decisione di assegnare ai privati nuove concessioni per spiagge oggi libere. «Tale procedimento – scrivono i consiglieri – contiene una violazione di competenze regionali, dato che le Regioni nella redazione dei piani di utilizzo delle aree del demanio marittimo hanno competenza ad individuare un corretto equilibrio tra l’estensione delle aree concesse ai soggetti privati e quella degli arenili liberamente fruibili». Tradotto dal burocratese: è la Regione, secondo i consiglieri, a dover decidere se spiagge oggi libere possano essere assegnate ad imprenditori.

Se la giunta regionale toscana accogliesse questa richiesta, si aprirebbe un nuovo contenzioso tra Stato e Regione sulla vicenda Bolkestein. Ed è logico che, nel pacchetto delle contestazioni che andrebbero promosse di fronte alla Corte costituzionale, ci finirebbe anche la proroga di 15 anni contenuta nell’ultima legge di bilancio dello Stato. Un pericolo che i balneari non hanno alcuna intenzione di correre. A promuovere la mobilitazione è Assobalneari Confindustria, la cui reazione – di fronte alla mozione di parte del Pd – è stata quella di Fantozzi che viene prima ricompensato e poi derubato (perché da povero era diventato ricco) da Robin Hood: “Neanche cinque minuti”.

«Grazie alla proroga di 15 anni – dice Licordari di Assobalneari – abbiamo ricominciato a respirare nell’ultimo mese. Non è la soluzione della nostra questione e non può esserlo: c’è da rimettere mano a tutta la materia, da un punto di vista tecnico è un’operazione complessa che ha bisogno di tempo. Ma se ci tolgono nuovamente il terreno sotto i piedi siamo punto e a capo. Tra l’altro la Toscana non tiene conto dell’ultimo verdetto della Corte costituzionale sul conflitto di competenze». —

Matteo Tuccini



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