Il Tirreno

Versilia

Le coreografie piacciono alla stella della danza

Melania Carnevali
Le coreografie piacciono alla stella della danza

Prima sfilata per Carla Fracci, madrina della giornata di inaugurazione «Gli autori sono bravissimi e i carri sono delle vere opere d’arte»

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«È stato emozionante vedere come le persone vivono questo momento, come lo desiderano per tutto l’anno e poi corrono per le strade quando sta per iniziare. È la cosa che mi ha colpita di più, appena arrivata». Carla Fracci guarda i carri sfilare sul lungomare di Viareggio dal box allestito in Piazza Mazzini. È la prima volta per lei, e, dice, «sono contentissima di averlo fatto». È lei la madrina della cerimonia di inaugurazione di questa edizione del Carnevale dedicato alle donne e, stamani, alla Gamc, riceverà il premio Ondina d’oro, il riconoscimento che viene destinato ogni anno a personaggi femminili del mondo dello spettacolo i cui percorsi artistici richiamano le caratteristiche salienti della manifestazione. E lei le richiama. È considerata come una delle più grandi ballerine del’900.

Una lunghissima carriera iniziata come prima ballerina della teatro alla Scala nel 1958 e proseguita con il London Festival Ballet, il Sadler’s Wells Royal Ballet, lo Stuttgart Ballet, il Royal Swedish Ballet e l’American Ballet Theatre. Ha interpretato anche Medea, che, ironia della sorte, è uno dei temi deei carri di quest’anno, Concerto barocco, Les demoiselles de la nuit, Il gabbiano, Pelléas et Mélisande, Il fiore di pietra. Un curriculum infinito che la Fondazione Carnevale ha voluto premiare. «È un onore, un premio fa sempre piacere, perché ti fa capire che c’è qualcuno che ti apprezza».

Fuori pioviggina, ma la Fondazione ha deciso di far partire comunque questa edizione del Carnevale. «Questi carri sono delle vere opere d’arte – commenta a Il Tirreno la stella della danza –. Incredibile la perfezione nella creazione, la loro grandezza, i loro movimenti. E le coreografie. Sono davvero belle. Ma chi le prepara? Bravi». Inizia a fare domande al Tirreno, con la curiosità di chi vuole sapere tutto di un mondo che ancora conosce. Ma quante persone lavorano dietro a un carro? Ma vivono tutti in un quartiere? Quante volte provano le coreografie? Sono ballerini professionisti?

Davanti al box di piazza Mazzini, passa “Adelante”, il carro di Lebigre e Roger dedicato a Frida Kahlo, uno delle tante opere di cartapesta che in questo Carnevale sono state dedicate alle donne. «Vede – riprende – anche tutta questa attenzione dedicata alla donne è bella. È importante che se ne parli. Sa, i problemi che vengono denunciati oggi in questo Carnevale, come la violenza di genere, ci sono sempre stati purtroppo. Oggi però se ne parla. Ci sono i media, ci sono i social. E i fatti si conoscono molto di più. E questo è importante». —



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