Il Tirreno

Versilia

BANDO CONTESTATO 

Incontro Comune-associazioni sulla gestione della piscina

Incontro Comune-associazioni sulla gestione della piscina

Dura la replica dell’assessora allo sport Pescaglini: «Le nostre scelte sono  legittime, proteggiamo le società camaioresi»

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camaiore. Dura polemica quella nata sull’assegnazione delle corsie alla piscina di Camaiore. L’amministrazione, che domani incontrerà i dirigenti dell’associazione, risponde alle società che hanno criticato i criteri di assegnazione, chiedendo che venga resa pubblica i criteri di punteggio della graduatoria.

«Non ci sembra molto corretto questo metodo di lavoro per cui prima si alza un polverone sulla stampa e poi si viene agli incontri - la replica dell’assessora allo Sport Sara Pescaglini - La scelta di sostenere le associazioni locali è del tutto legittima ed esprime una linea politica che peraltro è stata condivisa anche dal consigliere Mancini che ha votato a favore del nuovo regolamento: basta andarsi a riprendere gli atti della delibera del 14 maggio scorso. Piscina e Palasport di Camaiore sono isole felici nel sistema degli impianti sportivi versiliesi. Questo ci porta a voler tutelare le nostre associazioni che devono avere gli spazi per crescere e svilupparsi, ma sempre nel rispetto delle regole».

Secondo alcune associazioni infatti il bando, teso a favorire le società camaioresi rispetto a quelle esterne. Ma la critica alla Pluriservizi arriva anche su altri temi. Il capogruppo di Forza Italia Riccardo Erra infatti ha sottolineato come le tariffe per piscina e palasport siano aumentate.

«La rimodulazione delle tariffe fa parte di un disegno ampio di investimenti e non servono a fare cassa - commenta l’amministratore unico della Pluriservizi, Chiara Raffaelli - la maggior parte delle coperture arrivano da una cospicua riduzione delle spese di gestione della società, non ultima la realizzazione di un pozzo per l’approvvigionamento dell’acqua che permetterà di risparmiare complessivamente circa sessantamila euro l’anno».

L’assessora Pescaglini rivendica la bontà delle scelte fatte: «Aumentano gli ingressi e quindi i costi, è normale un ritocco dopo sei anni se vogliamo un impianto con strutture di qualità. Si tratta ancora delle tariffe più basse della Versilia. Chi spara contro dovrebbe avere l’onestà intellettuale di ammettere che ci sono voci al ribasso come le tariffe per i corsi della fascia da 3 mesi a 5 anni e le agevolazioni per le associazioni locali». —

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