Il Tirreno

Versilia

gli accertamenti sulle celle telefoniche 

Il vicino di Luana era in via Viner nel momento del delitto

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forte dei marmi. Il telefono di Claudio Questa ha agganciato le celle di via Viner, proprio nel momento in cui Luana Mariani veniva uccisa. È quanto emerso durante l’udienza di ieri nel processo in cui il pensionato fortemarmino è accusato di favoreggiamento nel caso di Luana Mariani, la donna uccisa nel pomeriggio del 4 aprile del 2014 da una banda di rumeni entrati nella sua casa in via Viner. Una rapina finita male, con una donna uccisa e sei nipoti (assistiti dall’avvocato Claudia Buratti) che adesso chiedono giustizia.

L’uomo secondo la procura avrebbe intralciato le indagini tacendo in entrambe le occasioni in cui è stato ascoltato dalle forze dell’ordine «elementi fondamentali». A dicembre è stata confermata anche in Cassazione la condanna a diciotto anni di carcere per Dana Raducan, la 26enne considerata la “mente” del delitto di Forte dei Marmi, ossia la donna che ha organizzato e condotto la rapina finita nell’omicidio. La Corte suprema ha respinto il ricorso confermando la sentenza della corte di appello, cioè la pena a 18 anni di reclusione e il risarcimento danni dei familiari.

Adesso c’è un altro capitolo da chiudere. Quello che riguarda Questa, all’epoca vicino di casa dell’anziana. Il giudice ha chiesto l’accertamento tecnico con lo scopo di individuare dove si trovasse Questa quel giorno.

La prossima udienza si terrà il 2 aprile. —

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