Sea mette in guardia dai falsi operatori dei rifiuti
Telefonano per chiedere di presentarsi a casa per controllare la differenziata L’azienda: «Mai fatto questo tipo di controlli»
«Scusi signora, siamo incaricati dell’azienda dei rifiuti. Vorremmo passare da casa per controllare se la raccolta differenziata funziona. Le va di darci un appuntamento?». Comincia così una nova truffa che ha colpito negli ultimi giorni i cittadini di Viareggio. Si parla di circa una decina di casi segnalati ma che potrebbero essere in numero superiore, se si considera che molti possono non aver denunciato il fatto.
Ancora non è chiaro quale sia il fine ultimo di questi operatori. Viene chiesto un appuntamento a casa, quasi si preannunciasseo. Altro fatto certo è che le persone ricevono questa telefonata da falsi operatori che di presentano come incaricati dall’azienda dei rifiuti.
Ma da Sea prendono le distanze e dalla dirigenza della società si nega nella maniera più assoluta che l’azienda abbia mai commissionato questo tipo di controlli, né che vengano fatti direttamente da dipendenti.
«Non abbiamo mai fatto questo tipo di verifiche - spiega il presidente di Sea Fabrizio Miracolo - Né li faremo nel futuro prossimo. Non sappiamo chi siano queste persone. Posso dire con sicurezza assoluta che al momento non ci sono nostri operatori che chiedono di controllare il servizio a domicilio. Né che sia in atto un sondaggio sul servizio offerto».
La truffa è stata scoperta nei giorni scorsi perché alcuni cittadini hanno voluto verificare il contenuto delle telefonate, insospettiti dalle richieste evanescenti dall’altra parte del telefono.
Chi ha ricevuto queste telefonate ha infatti telefonato direttamente all’azienda per chiedere specifiche sui controlli annunciati. Ma naturalmente dal call center di Sea nessuno sapeva giustificare queste telefonate.
Ancora nessuno dei cittadini che ha ricevuto questo tipo di telefonate e che ha segnalato il fatto a Sea, ha avuto un contatto diretto con i creatori di questa truffa.
Tuttavia dall’azienda fanno sapere che, non essendoci alcun controllo in atto, i casi devono essere prontamente segnalati alle autorità competenti perché «si tratta di persone malintenzionate».
Più sensibili a questo tipo di truffa sono principalmente gli anziani che sono spesso il bersaglio di truffatori: come quelli degli addetti Enel oppure dei finti carabinieri che chiedono un presunto riscatto. —
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