Il Tirreno

Versilia

L’AGENTE FERITO 

“Lello”, 28 anni e divisa nel Dna Fuori pericolo dopo l’intervento

R.L. -M.T.

All’ospedale di Livorno dove è stato operato sono andati a visitarlo il prefetto, il questore e il sindaco insieme al dirigente del commissariato Mariconda 

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viareggio. È fuori pericolo Aniello Fierro, 28 anni, il poliziotto ferito giovedì sera in pineta di Ponente durante un controllo contro lo spaccio di droga. L’operazione a cui il giovane agente è stato sottoposto nella neurochirurgia dell’ospedale di Livorno, dopo i colpi di mattone ricevuti alla testa da un nordafricano che poi è fuggito, avrebbe avuto esito positivo: «È lucido e presente – conferma il sindaco Giorgio Del Ghingaro, che insieme al dirigente del commissariato Marco Mariconda ha fatto visita al poliziotto – stando a quanto mi hanno riferito, questione di giorni e dovrebbe essere trasferito all’ospedale Versilia».

Fierro, conosciuto da amici e colleghi come “Lello”, è originario di Sapri (Salerno) ed è in servizio a Viareggio dove è arrivato da Bologna: ha la divisa nel Dna, il padre Domenico è comandante della polizia stradale nel distaccamento della città campana. «Ho incontrato sia il poliziotto che suo padre, anche lui ispettore di polizia. Famiglia di grande dignità e di servitori dello Stato – ha detto il sindaco – ho portato loro il saluto e la vicinanza di tutta la città di Viareggio. Quello che è accaduto è un fatto gravissimo – continua il primo cittadino – che testimonia da un lato quanto le nostre pinete restino luoghi sensibili, dall’altro l’impegno e l’alta professionalità delle nostre forze dell’ordine. Come amministrazione continueremo a lavorare in strettissima collaborazione con il commissariato, sia a livello istituzionale che strettamente operativo».

«Sono certo che Viareggio saprà manifestare tutta la solidarietà e l’affetto possibili al giovane agente ferito – conclude – al quale auguro di superare questa brutta vicenda e tornare in servizio, e alla sua famiglia, il prima possibile».

«Sono stato al fianco del collega tutta la notte – afferma il dirigente del commissariato Marco Mariconda – sul resto posso dire solo che stiamo lavorando per prendere il responsabile dell’accaduto».

Anche il prefetto Maria Laura Simonetti e il questore Vito Montaruli sono andati in ospedale per far visita all’agente. «Sono in corso indagini per risalire all’aggressore», si sono limitati ad affermare i rappresentanti dell’ordine pubblico. —

R.L. -M.T.

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