Il Tirreno

Versilia

GIUNTA COMUNALE 

Giovannetti: Mallegni non è un ingombro, è una risorsa

L.B.
Giovannetti: Mallegni non è un ingombro, è una risorsa

Il sindaco parla così dei suoi rapporti col senatore-assessore «Mai un’invasione di campo da parte sua, grazie a lui  rapporto diretto col Parlamento»

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PIETRASANTA. «Mallegni un ingombro per la nostra maggioranza? Ma quale ingombro, casomai è una risorsa». Parole di Alberto Giovanetti che dal giugno scorso, per intendersi da quando è stato eletto sindaco, è chiamato a convivere con tutta una serie di voci - dentro e fuori il palazzo - che lo indicano come “condizionato”, politicamente, dalla presenza del senatore-assessore alla cultura. Voci che a distanza di mesi non sembrano attenuarsi senza dimenticare che uno dei nodi del “contenzioso” in atto nella maggioranza, che ha portato alla nascita del Gruppo Misto, era proprio legato all'esagerata centralità della figura di Mallegni in giunta.

«È dal 1996 che ci conosciamo: c’è sempre stato un rapporto vero, diretto fra noi. E in questi primi mesi di mandato non c’è mai stata un'invasione di campo da parte sua. Semmai sono io, che se ho bisogno, lo chiamo perché dobbiamo sfruttare la sua presenza e il suo lavoro a Roma, da Senatore» spiega Giovannetti che non ha dubbi sull'importanza dello stesso Mallegni alle ultime elezioni amministrative. «Senza di lui oggi il centrodestra non sarebbe alla guida della città. Qualcuno sembra esserselo dimenticato. Parliamo di un politico - continua Giovannetti - che ha una grande esperienza e che per noi rappresenta una risorsa importante. Grazie a Mallegni, mi sembra giusto ricordarlo, potremo sbloccare 750 mila euro importanti per il nostro bilancio. In poche parole il sottoscritto vive la sua presenza come una fortuna. Non abbiamo infatti mai avuto, come città, un rapporto così diretto con il Parlamento e con i ministeri».

Premessi i plausi al senatore e respinte le voci di condizionamenti e direttive imposte, Giovannetti fa però un distinguo: «La nostra è un’amministrazione in continuità perché di centrodestra ma anche in discontinuità perché abbiamo fatto scelte diverse rispetto a quelle che avevamo ereditato proprio da Mallegni. Detto questo la nostra visione di sviluppo e crescita è la stessa e c'è piena sintonia. Come del resto c'è piena sintonia all'interno della giunta». — L.B.

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