Sicurezza
Canoni troppo alti, accolta alla Camera la proposta di Buratti
forte dei marmi. La proposta Umberto Buratti sui canoni dei pertinenziali è stata accolta dalla Camera come ordine del giorno. Il deputato dem commenta: «Segnale importante per i balneari che hanno contenziosi perché ora c’è una posizione ufficiale del parlamento per la soluzione del problema».
«Purtroppo – continua Buratti – il fatto che il Governo abbia chiesto la fiducia ha fatto decadere il mio emendamento sui contenziosi per i canoni eccessivi, ma la mia proposta è stata approvata come ordine del giorno, il che concretamente significa che la Camera ha riconosciuto sia che il problema per i balneari esiste sia che è possibile risolverlo con la soluzione da me indicata. La mia proposta – continua Buratti – infatti prevede che si risolvano i contenziosi amministrativi e giudiziari pendenti e si sospendano i procedimenti di riscossione coatta per i concessionari che si sono trovati di fronte a un inaspettato e enorme aumento dei canoni per i beni demaniali marittimi e le loro pertinenze a seguito dell’applicazione dei valori dell’osservatorio del mercato immobiliare».
Sono esclusi i procedimenti giudiziari di natura penale, nonché nei comuni e nei municipi sciolti o commissariati per infiltrazioni di tipo mafioso come ad esempio a Ostia.
«Tante aziende oneste però – ricorda Buratti – si sono trovate a dover pagare cifre altissime e fuori mercato che di fatto gli hanno reso impossibile mettersi in regola. Una situazione di contenzioso permanente con la pubblica amministrazione che ha generato una situazione di totale incertezza che come prima conseguenza ha bloccato ogni volontà di investimento». Uno dei casi più eclatanti è quello del cinema-teatro Politeama di Viareggio abbandonato a se stesso proprio perché il canone era balzato a 150mila euro l’anno rendendo impraticabile economicamente qualsiasi ipotesi di rilancio culturale e ricreativo. «L’obiettivo ora è far sì che il governo intervenga al più presto per sanare definitivamente una situazione che se lasciata ancora incancrenire rischia di far chiudere tante imprese e perdere molti posti di lavoro». —
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