Sprangata in faccia al rivale in amore: giovane finisce in coma
Il ventenne aggredito a Casoli è gravissimo all’ospedale di Livorno. L’aggressore agli arresti domiciliari ha confermato la ricostruzione dei carabinieri
CAMAIORE. Un bacio ad una ragazza gli è costata una sprangata in testa. Accade in Versilia, tra ventenni. Nel 2019 e non nei medievali singolar tenzoni. Non ci sarà nessuno, insomma, che canterà «l’audaci imprese dei cavalier, l'arme, gli amori» nella brutta storia accaduta a Casoli.
Federico Palmerini e Nicolò Naitana, uno l’aggressore e l’altro l’aggredito, erano conoscenti. A dividerli è stata una ragazza. Naitana infatti sarebbe stato colpevole di aver baciato la fidanzata di Palmerini. Questo ha scatenato il ragazzo, che si è presentato a casa del rivale con una spranga di ferro e lo ha colpito in volto mandandolo ricoverato in Rianimazione. Il giovane aggredito è ora in coma farmacologico.
È la tarda serata di lunedì nella tranquilla frazione di Casoli di Camaiore, un paesino di qualche centinaio di anime in cima alle colline. Palmerini, 20 anni appena, viene a sapere che Naitana, 21 anni, ha baciato la sua ragazza. Un grave sgarbo che, nelle testa del ragazzo, non può essere tollerato. È un attimo: Palmerini parte da casa, in mano ha una spranga di ferro. Non è difficile per lui venirne in possesso considerando il suo lavoro: Palmerini infatti fa il fabbro, insieme al padre, a Lombrici.
Il ragazzo raggiunge la casa del rivale. Lo sfida, letteralmente. C’è un diverbio, giusto qualche minuto. Palmerini, accecato dalla rabbia, non si fa intimorire dalla prestanza fisica di Naitana e, quando i due si ritrovano faccia a faccia, tira fuori il pezzo di ferro e lo utilizza come fosse una mazza da baseball per colpire in pieno volto l’altro giovane. Che stramazza al suolo.
Al momento della discussione - così la prima ricostruzione dei carabinieri - ad assistere alla scena non ci sarebbe stato nessuno. Ma il rumore sordo della botta e le urla attirano comunque l’attenzione, tanto che vengono immediatamente allertati i carabinieri della stazione di Camaiore. Il giovane aggredito, al momento dei soccorsi, è ancora cosciente e ricostruisce a pezzi e bocconi come sono andati i fatti.
I carabinieri riescono rapidamente a rintracciare l’aggressore che di fronte ai militari ha dato la propria versione dei fatti. Palmerini, infatti, non ha negato l’episodio e ha raccontato le proprie motivazioni. Terminate le domande dei militari il ragazzo ha anche consegnato la spranga di ferro utilizzata per colpire la vittima dell’aggressione. Naitana è stato soccorso dopo pochi minuti da un’ambulanza inviata dalla Centrale operativa del 118.
Intanto il ferito, dopo le prime cure all’ospedale Versilia di Lido di Camaiore, viene trasferito al reparto Rianimazione di Livorno per essere sottoposto a un delicato intervento chirurgico a causa dell’ematoma cerebrale che si è creato a seguito del forte trauma ricevuto. Il ragazzo è tutt’ora ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Neurochirurgia: le sue condizioni sono gravi ed è in coma farmacologico per l’intervento ma le sue condizioni non fanno temere per la sua vita.
Accertate quindi le responsabilità dell’aggressore, i militari dell’Arma guidati dal capitano Edoardo Cetola lo hanno dichiarato in arresto per lesioni personali aggravate e, su disposizione dell’Autorità giudiziaria di Lucca, lo hanno sottoposto agli arresti domiciliari. L’accusa per lui è lesione gravissime con l’aggravante della premeditazione.
Intanto sulla pagina Facbook di Naitana sono arrivate decine di messaggi da parte degli amici, tutti preoccupati per le condizioni del ragazzo. In tanti, insomma, hanno deciso di inviare un supporto virtuale - come si addice alla fascia di età - in attesa che l’amico si riprenda.
La madre di Nicolò, Veronica Pardini, ha scritto: «Non auguro il male a chi ha aggredito mio figlio l’altra sera, ci penserà la sua coscienza».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
