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Carnevale di Viareggio
il conto alla rovescia: meno 4 

Da Trump alla Bonino fra i carri piccoli rispunta un po’ di satira

Simone Pierotti
Da Trump alla Bonino fra i carri piccoli rispunta un po’ di satira

Fra i temi della Seconda Categoria anche il dramma dei migranti  e la dipendenza da smartphone. E c’è chi invita... a saper perdere

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. In cinque in lizza per un paio di posti. Tra dodici mesi, al termine del bando di concorso triennale, saranno due i costruttori di seconda categoria che saliranno fra i grandi del Carnevale, mentre sarà soltanto uno a retrocedere fra le mascherate di gruppo. Le sfilate che cominceranno sabato prossimo non avranno ancora il valore di una sentenza inappellabile, ma di sicuro inizieranno a delineare in maniera più chiara le gerarchie fra i carri piccoli. Dove si riparte dal successo di Luca Bertozzi, subito vincente al debutto nella categoria.

Moon dream di Luca Bertozzi. Satira politica di respiro internazionale per il campione in carica: il bersaglio di turno è il presidente americano Donald Trump con la sua smania di tornare sulla Luna per ribadire la supremazia degli Stati Uniti. Un carro dall’ambientazione onirica, con cuscini a forma di stella e un hot-dog in rampa di lancio, per celebrare i 50 anni dal celebre "grande passo per l'umanità". Completa la scenografia la Luna con un missile nell’occhio, omaggio al film muto “Le Voyage dans la lune” di Georges Méliès.

The winner is… di Edoardo Ceragioli. «Chi vince non sa cosa si perde», recita il sottotitolo di questa costruzione che vuol far riflettere il pubblico dei corsi mascherati sulla sconfitta come opportunità: su una pedana sorretta da capitelli in stile ionico sale una figura maschile per ricevere trofei e medaglie, fra cui la celebre statuetta dei Premi Oscar e l’inconfondibile Coppa del Mondo di calcio. E chissà, celebrando l’arte del non vincere il costruttore potrebbe paradossalmente ottenere il successo solamente sfiorato un anno fa.

Freedom di Priscilla Borri e Antonino Croci. Da Antonino Cannavacciuolo a… Antonino Croci. Dopo l’ultimo piazzamento della passata edizione con il carro dedicato allo chef stellato, Priscilla Borri riparte con il nuovo socio Antonino Croci. Protagonista della loro costruzione è Emma Bonino nell’anno del Carnevale dedicato alle donne: la senatrice di Più Europa e storica leader dei Radicali si cela dietro una maschera circondata da crisalidi e farfalle, un’allegoria sul lungo e tortuoso percorso che ha portato all’emancipazione femminile.

La zattera di Franco Malfatti. È il tema dei migranti, non certo nuovo ma ancora di drammatica attualità, il soggetto della costruzione di Malfatti, reduce dal terzo posto di un anno fa: il carro trae ispirazione dal dipinto “La zattera della medusa” che il pittore francese Théodore Géricault ha realizzato duecento anni fa. Su un’imbarcazione di fortuna, fatta di travi in legno e agitata dalle onde, un gruppo di migranti prova ad attraversare il mare in cerca di una vita migliore, con la speranza di venire tratti in salvo.

Prigioni di Luciano Tomei. Prende di mira gli smartphone il costruttore Tomei, da sempre sensibile alle tematiche della satira di costume: i social e le chat di gruppo ci tengono incollati allo schermo facendoci perdere il contatto con la bellezza del mondo (reale) che ci circonda. Preferiamo chattare piuttosto che entrare in contatto con le persone. E senza neanche accorgercene perdiamo definitivamente la nostra intimità e finiamo come in una prigione, che in questo caso fa da scenografia al carro con grate, catene e torri dalle sembianze antropomorfe. —

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