Gioco
Baby truffatori porta a porta «Raccogliamo fondi per la Misericordia»
Alcuni giovanissimi si spacciano per volontari. La Confraternita: «Dicono di vendere biglietti per noi, ma non è vero»
LIDO DI CAMAIORE. Suonano al campanello delle case con la loro faccia candida. Hanno dai 15 ai 20 anni e dicono di essere volontari della Misericordia di Lido: «Sì, sa raccogliamo fondi per comprare un’ambulanza». Ma non c’è nulla di vero. La Misericordia di Lido non sta raccogliendo fondi, tantomeno porta a porta. E loro, quindi, sono baby truffatori. A segnalare il caso attraverso i social è la stessa Misericordia: «Attenzione. Stanno girando per Camaiore e Lido ragazzi che dicono di vendere biglietti per la Mise Lido. Non è vero. Si tratta di una truffa. Attenzione».
Secondo Aldo Intaschi, presidente della Misericordia di Lido di Camaiore «l’allarme potrebbe essere rientrato. Ce lo hanno segnalato venerdì. Io personalmente non ho avuto riscontri. Non so quindi dire quanto sia stato diffuso il fenomeno». Ma le segnalazioni sono state diverse, nella zona di Lido di Camaiore. Sfruttano il loro volto pulito per convincere le famiglie della loro buona fede. «Abbiamo subito attivato la macchina interna per segnalare il caso – spiega Aldo Intaschi –. Speriamo ovviamente si sia trattato solo di un falso allarme, ma noi, per precauzione, lo abbiamo pubblicato in tutti i nostri social e anche sul nostro sito internet».
Somiglia molto a una truffa che sta seminando il panico a Piano di Mommio e raccontata dal Tirreno nei giorni scorsi. Nella frazione, a bussare la porta, sono giovani donne che dicono di essere operatrici Enel e di avere consigli per abbassare la bolletta. In alcuni casi è stato facile riconoscere che non erano veramente operatori: non avevano il tesserino. In altri, tanta è la fobia di essere truffati che alla fine diventa difficile distinguere un truffatore da un vero lavoratore. Sul caso è intervenuto anche Enel. «In seguito a segnalazioni provenienti da alcune zone del territorio torniamo a dare dei consigli utili – si legge in una nota –. Per quanto riguarda l’attività di teleselling, Enel Energia ricorda che dal primo giugno 2017 non effettua più chiamate per acquisire nuovi clienti con proposte commerciali via telefono». Per quanto concerne, invece, le proposte di contratti “porta a porta”, chiunque si presenti a domicilio per conto di Enel Energia, che si tratti di dipendenti o di personale esterno incaricato, deve essere munito di tesserino plastificato con foto e dati di riconoscimento. «Se qualcuno si presenta al domicilio a nome dell’azienda bisogna sempre chiedere di visionare il tesserino con tutti i riferimenti anche dell’agenzia partner di Enel Energia – fa sapere ancora la società –. Inoltre, nessuno è autorizzato a riscuotere o restituire somme di denaro a domicilio per conto di Enel. Al pari degli altri operatori presenti sul libero mercato, anche Enel Energia si avvale di agenti specializzati che possono presentare le nuove offerte al domicilio dei clienti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
