Monitorata tutta la notte la montagna franata sulla casa
A Riomagno continuano ad alternarsi senza sosta le squadre della protezione civile I coniugi ospitati da amici: «Ci sentiamo sollevati, poteva andare molto peggio»
seravezza. Hanno passato la notte da amici, a Marina di Massa, e probabilmente ne dovranno passare altre fuori casa, Rocha Maria De Lourdes Do Carmo e Paolo Guidi. La loro casa a Riomagno, venerdì notte, è stata centrata in pieno da una frana che è riuscita a sfondare la parete e invadere una stanza. Oggi («o al massimo martedì», dice Rocha Maria) il loro geometra farà un sopralluogo alla struttura e stabilirà se può essere revocata l’ordinanza di sgombero firmata dal sindaco Riccardo Tarabella.
I danni non sono pochi. Una parete è stata completamente distrutta, un’altra quasi. «Poi ci sono tutti gli attrezzi da lavoro di mio marito, sicuramente siamo sulle decine di migliaia di euro di danni». Ma è adesso non è ancora tempo di conteggi. «Adesso è il momento di rimboccarsi le maniche per pulire tutto. Chiederemo anche ad amici di venirci ad aiutare per rimuovere tutto il fango. Intanto oggi ci sentiamo sollevati. Stiamo meglio. Abbiamo realizzato che ci siamo salvati veramente per un soffio e ci importa poco, in questo momento, dei danni».
Intanto la parte di monte franata è stata monitorata tutta la notte di sabato. Alle 20 terminava l’allerta meteo, il Coc del comune di Seravezza e i volontari hanno continuato a controllare il territorio, sempre in contatto con la protezione civile. In via del Paesetto, a Riomagno, le squadre si sono alternate tutta la notte in un presidio fisso. Non ci sono stati altri smottamenti. Già sabato i tecnici comunali avevano valutato la «situazione e optato per il rientro degli abitanti nelle loro case – si legge in una nota del Comune –. Non c’è quindi un pericolo incombente». Nei prossimi giorni verranno eseguiti ulteriori accertamenti.
Venerdì notte erano state evacuate altre tre case, quelle confinanti all’abitazione dei due coniugi. Ma già sabato pomeriggio le famiglie sono potute rientrare. La casa di Rocha Maria e Paolo è stata l’unica è essere colpita dalla frana. E non era nemmeno la prima volta. Già trent’anni fa, circa, era successo. All’epoca non ci furono. Solo un grosso spavento e una nottata insonne. «Mio marito era giovane – ha raccontato a Il Tirreno Rocha Maria –, viveva qui con i genitori. Suo padre, dopo la frana, costruì un muro per difendere la casa e finora aveva funzionato. Ora ci chiediamo quanto sia sicuro vivere qui. Se questo tratto di montagna continua a franare, qualcosa non va».
Quella di venerdì è stata una notte di caos per l’intera Versilia. Allagamenti, alberi caduti, auto precipitate nei fossi, corsi d’acqua gonfi e a rischio esondazione.
Anche Enel informa attraverso una nota che «in seguito alle forti piogge si sono verificati alcuni danneggiamenti agli impianti elettrici di bassa tensione». —
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