Toscana
Il volontariato piange Tognocchi, una vita dedicata agli altri
“Cesarino” aveva 62 anni, di cui 20 passati a servizio della Misericordia Grande tifoso viola e disponibile al sacrificio. Salvatori: lo ricordiamo con affetto
SERAVEZZA. «Non ce la faccio più a stare a casa», diceva Cesarino ai suoi colleghi e amici della Misericordia di Seravezza. Il suo fisico era provato, ma lui voleva stare anche con la sua seconda famiglia, continuando a dare la sua disponibilità all’associazione di volontariato seravezzina. Poi però è arrivata una brutta influenza, gli ha provocato un’infiammazione polmonare aggravando le condizioni già precarie del fisico di Cesare Tognocchi, che è scomparso ieri mattina all’età di 62 anni. Aveva dedicato quasi due decenni, da altruista com’era, alla Misericordia.
«Ero quasi convinto ce la potesse fare – spiega Piergiorgio Salvatori, presidente della Misericordia di Seravezza – Aveva già superato una prova molto dura in passato, era tornato a lavoro ma con delle limitazioni prescritte. Purtroppo per noi è stata una notizia spiacevole».
Cesarino – così chiamato da tutti – era originario di Azzano. Da anni abitava con la moglie Concetta nella frazione di Pozzi. In precedenza aveva fatto diversi lavori, anche stagionali, a Forte dei Marmi. Era stato sia imbianchino che dipendente di un hotel di lusso a Roma Imperiale. Poi è arrivato nella sua vita un periodo di difficoltà – come hanno raccontato a Il Tirreno gli amici e colleghi della Misericordia – durante il quale però aveva sempre svolto il servizio di volontario all’associazione del capoluogo. Si era creato un ambiente per lui familiare, e dieci anni fa la Misericordia era riuscita ad assumerlo come dipendente autista. «Per lui questo è stato un riscatto, rimettersi in gioco, e riacquistare la dignità», raccontano. Si occupava dei servizi socio sanitari e accompagnava i pazienti ai vari distretti Asl per le terapie.
«Era vicino alla pensione – prosegue Salvatori – e sperava di rientrare nelle nuove normative pensionistiche. Forse fra uno o due anni ci sarebbe andato, me lo raccontava quando ogni tanto si faceva una chiacchierata. Lui era il primo a salutare, era scherzoso, e una persona che si ricorda proprio volentieri». Cesarino era anche uno sportivo, fan della Fiorentina. Non mancavano le discussioni calcistiche alla Misericordia con lui. Mentre il suo mettersi al servizio degli altri sconfinava anche al di là del volontariato. Faceva parte infatti della Filarmonica di Riomagno: quando avevano bisogno lo chiamavano, non come musicista, ma come aiutante nell’organizzazione delle iniziative pubbliche.
Al momento la salma di Cesare Tognocchi si trova nella camera ardente dell’ospedale Versilia. La messa funebre si terrà oggi (4 febbraio) alle 14,30 nell’Oratorio della Santissima Annunziata alla Misericordia, poi il corpo sarà cremato.
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