Gioco
Caso Croce Verde, l’opposizione si lancia all’attacco
Progetto di ampliamento della sede «Dato l’ok senza coperture economiche»
la polemica
Fa discutere la questione dei bagni pubblici che verrebbero costruiti nell’ambito del progetto di ampliamento della Croce Verde di Forte.
«Al di là delle polemiche, con tanto di intervento di un componente dello staff del sindaco Bruno Murzi su Facebook – afferma il gruppo di opposizione Obiettivo Forte in una nota – riteniamo che tale intervento sia utile per tutti i fruitori del parco giochi ovvero bambini e genitori. Bisogna ricordare che tale opera è prevista dalla convenzione stipulata nel novembre 2015 tra l’allora Amministrazione Buratti e la Croce Verde. L’articolo 3 della Convenzione recita: “La struttura una volta completati i lavori rimarrà nella disponibilità della Croce Verde a titolo di comodato per lo svolgimento delle proprie attività istituzionali, ad eccezione dei servizi igienici a servizio del limitrofo parco giochi”. Si è poi convenuto che la Croce Verde provvedesse autonomamente alla completa esecuzione dei lavori. Il Comune si impegnava a versare alla Croce Verde l’importo annuo di 50.000 euro, per la durata di 20 anni che l’associazione doveva utilizzare per il pagamento delle rate di mutuo che avrebbe sottoscritto autonomamente con un istituto bancario. A settembre 2017 il Comune, su richiesta della banca, si è poi costituito fidejussore nei confronti dello stesso istituto a garanzia del mutuo che sarebbe stato erogato all’associazione».
«Quindi, al di là del fatto che il progetto sia stato approvato senza la previsione dei bagni, per i motivi indicati da Franceschi, legati alle norme regionali sul paesaggio, lo stesso andava variato in corso d’opera per rispettare, al termine dei lavori, la convenzione stipulata nel 2015. Costruire i bagni non è un’opportunità, come evidenziato sulla stampa dal presidente della Croce Verde, ma un obbligo se si vuole rispettare la convenzione. Nessuno ha parlato di malversazione e di distrazione di denaro pubblico, che invece il componente dello staff del sindaco dichiara di aver letto sulla stampa».
«Quello che invece ci interessa – prosegue la nota – sono le parole di Franceschi, che evidentemente oltre a far parte dello staff del sindaco, è componente occulto del Cda della Croce Verde, se conosce così bene le finanze dell’associazione, tanto da dichiarare che “ad oggi mancano le risorse per completare l’opera”. Sappiamo bene che il Comune si è reso fidejussore verso la banca per un importo che non copriva interamente il costo complessivo, ovvero 800.000 euro su 976.000, consapevoli che la differenza di 176.000 doveva essere coperta da risorse dell’associazione. Se quanto affermato da Franceschi fosse vero e non abbiamo elementi per dubitare delle sue parole, significa che il costo dell’opera, pur senza la previsione della costruzione dei bagni pubblici, non è coperto da risorse esistenti che dovevano essere a disposizione della Croce Verde. Il Comune, quindi, avrebbe permesso l’inizio lavori su di un bene pubblico il cui costo non aveva e non ha attualmente la copertura finanziaria del 100%. Su questo punto credo che sia necessaria una precisazione da parte dell’amministrazione nel prossimo consiglio comunale». —
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