Gioco
I Fratelli Rossi vogliono costruire yacht da 90 metri nel vecchio Mercato ittico
La Cna chiede invece che l’area sia destinata all’attività di refitting delle imbarcazioni già esistenti, invece di essere utilizzata per la cantieristica
VIAREGGIO. Non c’è immobile cittadino sul quale si discuta più che sul vecchio Mercato ittico, destinato a chiudere i battenti quando il nuovo sarà terminato. Il tema attraversa anche il Regolamento urbanistico ed il dibattito è tutto legato alla funzione produttiva della area. La Cna provinciale, che si è affidata all’ingegnere Paolo Polvani per presentare la propria osservazione, punta ad una destinazione, per l’area, che privilegi il settore del cosiddetto “Refit&Repair” invece della cantieristica per nuova costruzione. Cna mette in evidenza il nodo della banchina del Mercato ittico, spazio di concessione demaniale portuale e quindi soggetta al governo dell’Autorità portuale, chiedendo che l’amministrazione comunale «interagisca con l’Authority affinché la banchina in adiacenza all’area ed il relativo antistante specchio acqueo non vengano assegnati in concessione a soggetti differenti rispetto a quelli assegnatari delle aree dell’ex Mercato ittico».
L’osservazione di Cna disegna un’area «frazionata in almeno due lotti, di cui uno adibito alla realizzazione di uno o più capannoni, e l’altro che a sua volta potrà essere suddiviso in più aree da adibire a piazzale sul quale allestire strutture temporanee necessarie per il refitting di imbarcazioni. Consentendo la sola edificazione di manufatti di supporto all’attività, indispensabili per soddisfare le normative di sicurezza del settore».
L’altra osservazione presentata per la stessa area è quella del cantiere navale “Fratelli Rossi” con sede nella vicina Dr12 o ex Latino americano. «La riorganizzazione funzionale dell’area», è lo scenario ipotizzato, «potrebbe essere ideale per la realizzazione di un cantiere navale desinato alla costruzione di grandi yacht, delle dimensioni di 80-90 metri di lunghezza come attualmente il mercato richiede».
Attività per la quale, continua l’osservazione, «è fondamentale che l’altezza utile interna dei capannoni non sia inferiore a circa 20 metri». Il cantiere propone anche «di concedere la possibilità di creare un bacino di alaggio interno, profondo circa 7 metri». Un’operazione che - viene spiegato - «comporterebbe grandi ritorni occupazionali». —
D.F.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
