«Per fortuna ero in ritardo avrei potuto morire»
la testimonianza
È scosso Zaheer Sedi, il dipendente della Western Union che ieri è stata assaltata da due uomini incappucciati. Quando è arrivato al lavoro, ieri mattina intorno alle 8, ha trovato la vetrina sfondata e i carabinieri davanti alla porta che facevano rilievi per capire se ci fossero tracce per rintracciare i malviventi.
«Sono molto impaurito - dice - di solito mi porto avanti con il lavoro e arrivo intorno alle sette e mezzo. Questa mattina (ieri per chi legge, ndr) ero un po’ in ritardo e sono arrivato direttamente alle otto quando tutto era già accaduto. Quando ho visto la vetrina a pezzi, il mio vicino dell’Alimentari picchiato e i carabinieri mi sono spaventato: ho pensato che se fossi stato dentro avrebbero potuto anche uccidermi pur di avere il denaro».
Sedi racconta che era già successo in passato: «Non è la prima volta che qualcuno tenta di rubare nell’agenzia - dice - già quando c’era il precedente proprietario era già accaduto un paio di volte. Ma per noi è la prima volta».
Il bottino è ancora in fase di valutazione: «Non teniamo i soldi dentro al negozio ma i ladri hanno comunque messo a soqquadro tutto: hanno rotto i computer, hanno divelto i cassetti e rovistato tra le lettere per trovare del denaro. Dobbiamo capire che cosa abbiano portato via a quel punto faremo una denuncia».
Intanto i carabinieri hanno anche acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza per cercare di capire se esistano elementi per individuare i malviventi che hanno dato l’assalto a due attività del centro. —
C.B.M.
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