Il Tirreno

Versilia

il caso 

Strage, via l’associazione dall’ex circoscrizione

Donatella Francesconi

Il Comune dismette la struttura e “Il mondo che vorrei” deve cambiare sede. Ci saranno proposte alternative

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Un mese di tempo per lasciare la sede all’interno della circoscrizione Marco Polo che il Comune intende dismettere e sgomberare: è quanto l’assessore Sandra Mei ha comunicato all’associazione “Il mondo che vorrei”, nata per riunire i familiari delle vittime del disastro ferroviario del 29 giugno 2009. «L’assessore», racconta il presidente Marco Piagentini, «ci ha informato del fatto che ci arriverà una lettera dal Comune, ma ha espresso la sua volontà di informarci prima personalmente anche dell’impegno a trovare un’altra sede per l’associazione».

La sede della ex circoscrizione Marco Polo non è stata venduta e non è in vendita. «A noi l’immobile non interessa», spiega al Tirreno Andrea Strambi per la società che sta ristrutturando il confinante Centro Polo, acquistato all’asta nel fallimento della Viareggio Patrimonio. E l’immobile caratteristico in mattoncini rossi, con due belle sale riunioni e ampi spazi, non è stato inserito nell’elenco dei beni alienabili come si può leggere nella delibera allegata al bilancio di previsione 2019 che andrà in consiglio l’otto febbraio.

Cosa l’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro intenda fare della ex circoscrizione non è dato saperlo. Alla domanda del Tirreno non è arrivata risposta dall’ufficio stampa dell’amministrazione ed il sindaco si è limitato ad affermare: «Ho troppo rispetto e stima di Piagentini e del “Mondo che vorrei” per aprire discussioni sul nulla, tese solo a fare polemica. Non è nel mio stile».

Rimane il fatto che l’ex circoscrizione è bene pubblico ed è normale che i cittadini si chiedano a cosa o a chi sarà destinato, attendendosi una risposta da chi i beni pubblici amministra.

«L’assessore Mei ci ha assicurato», sono le parole di Piagentini, «che prima di sgomberare avremo un’altra sede. Ci attendiamo che ci sia proposta una lista di possibili locali alternativi, così che si possa vederli ed effettuare una valutazione sulla base delle nostre esigenze. Anche considerando che la ex circoscrizione disponeva di una sala dove poter fare riunioni un po’ più ampie di quelle della sola associazione. E che sarebbe bello per noi poter disporre di un locale più capiente dove poter esporre in maniera permanente la nostra mostra sul disastro ferroviario».

Anche la casa del custode annessa alla ex circoscrizione ed attualmente abitata dovrà essere lasciata libera. Così come i locali al piano superiori destinati ad un’altra associazione.

Ed il cambio di sede arriva per il “Mondo che vorrei” come un fulmine a ciel sereno nei mesi di intenso lavoro per la costruzione del Mese della memoria e del decennale del disastro ferroviario che vede tutti al lavoro anche con il Comitato nazionale “Noi non dimentichiamo” presieduto da Gloria Puccetti, consigliera comunale della Lista Del Ghingaro. —



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