Sicurezza
Recaldin (Lega): «Perché il caso Baldini proprio ora?»
VIAREGGIO. «Dal punto di vista tecnico, se mai ci fossero delle criticità, chi di competenza si esprimerà. Detto questo, una riflessione politica si impone: perché tanta agitazione di un sindaco su un tema così squisitamente tecnico, soprattutto in questo periodo di movimenti politici a Viareggio e dintorni, fa pensare. E molto». Interviene Andrea Recaldin, commissario provinciale della Lega, sulla questione della nomina a capogruppo di Massimiliano Baldini sollevata dal primo cittadino di Viareggio. «Per noi della Lega», continua Recaldin, «la chiarezza viene prima di tutto, sempre e comunque. Non abbiamo paura di questo, anzi: mi chiedo però cosa sarebbe accaduto con dissesto di Viareggio e risanamento se a questo fosse stato dedicato tanto quanto nelle ultime 48 ore. Soprassiedo, poi, sul fatto che al primo consiglio vi sia la convalida degli eletti, perché altrimenti mi verrebbe da chiedere dove era chi oggi lancia strali e stracci. Il vero punto è un altro: perché proprio ora?». Se il merito deve essere valutato, «giustamente, da chi di competenza, non si capisce come e per quali ragioni si intervenga solo ora, dopo 4 anni. E non sfugge a nessuno dei cittadini che mentre si discute in punta di diritto, recenti fatti politici abbiano toccato il quadro politico locale, a ridosso di un consiglio dove si tratterrà un tema tanto delicato quanto il Regolamento urbanistico. In politica non esistono le casualità. Nel frattempo: ero a Viareggio per un caffè. Il primo che mi si è avvicinato dopo aver parcheggiato? Un parcheggiatore abusivo. Ne vogliamo parlare?». —
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