Il Tirreno

Versilia

Parla il presidente 

Benedetti: «Ma possibile che nessuno controlli?»

M.D.A

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massa. L’ultima indagine della Procura apuana sulle truffe alle agenzie assicuratrici colpisce, ovviamente, l’opinione pubblica di tutti i cittadini di Massa.

Il presidente del Consiglio comunale Stefano Benedetti però, non vuole esprimersi nel merito dell’inchiesta, ma concentrarsi sulla sanità locale: «Non è possibile che ogni tot di tempo qualche medico della Asl apuana venga coinvolto in scandali, inchieste o arresti. Ricordo che poco tempo fa abbiamo letto sulle pagine dei giornali di un altro radiologo coinvolto in fatti poco chiari e troppe volte ci siamo ritrovati a fare i conti con una azienda sanitaria che forse non controlla abbastanza i suoi dipendenti, vedasi ad esempio l’ormai vecchio caso del buco di bilancio milionario. Voglio dire che forse la Regione Toscana permette troppa anarchia all’interno di quei reparti. Non c’è controllo. Questo è ovvio. Quindi mi metto ancora una volta dalla parte dei cittadini massesi che, oltre ad avere a che fare con una struttura ospedaliera a mio avviso scadente, e poco funzionale e liste di attesa interminabili, si trovano di fronte anche ad un organo la cui organizzazione presenta delle falle, dei cedimenti tangibili. Se ad un radiologo, come leggo dai giornali, è stato permesso di fare il buono e cattivo tempo con lastre scambiate tra pazienti, finti certificati, e false attestazioni di infortuni allora vuol dire che davvero nessuno lo poteva controllare, e che si sentiva libero di agire. Detto questo – conclude Benedetti – aspetterò come tutti l’esito dell’inchiesta, sperando che la città abbia giustizia» — M.D.A

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