Il Tirreno

Versilia

Fronte del porto 

Si fa avanti Balducci per la concessione ex Mgl

Donatella Francesconi
Si fa avanti Balducci per la concessione ex Mgl

La società era stata esclusa per la sopravvenuta interdittiva antimafia Per l’affidamento un progetto di ricostruzione da un milione di euro

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Ha almeno un interessato alla concessione l’area demaniale portuale di via Virgilio che fu al centro del caso Mgl Yachting, società colpita da interdittiva antimafia all’epoca della candidatura alla concessione. Quando i titolari della stessa Mgl hanno visto respinto il ricorso presentato al Capo dello Stato, l’Autorità portuale regionale - era ormai il giugno 2018 - ha nuovamente messo a bando la concessione. Oggi che quel nuovo bando è scaduto da tre mesi, si apprende dalla stessa Authority del segretario Fabrizio Morelli che è in definizione la commissione che esaminerà le domande e provvederà, là dove vi siano tutti i requisti di legge, ad aggiudicare finalmente l’area dove si trova un immobile ormai da demolire.

L’unica pretendente - così si apprende - in realtà sarebbe la società “Elettromare” della famiglia Balducci con sede in prossimità dell’immobile che a fine 2017 fu teatro di un rogo dalle cause rimaste misteriose. Da allora l’immobile è rimasto in uno stato di degrado assoluto, invaso dalla sporcizia e ancora più pericoloso in quanto accessibile a tutti.

In realtà, per quello che l’Authority ha indicato pubblicamente come “Bando Mgl”, sembrava vi potessero essere almeno altri 6/7 interessati. Alla fine, però, il passo indietro sarebbe stato dettato dai vincoli della natura della concessione che impediscono la destinazione totale ad appartamenti per l’immobile da ricostruire. Su un’area - così il bando - di 492,88 metri quadri, con sovrastante manufatto parte di proprietà già dello Stato ed altro manufatto, soggetti entrambi a demolizione, «da utilizzare con le modalità previste dal vigente Piano regolatore portuale, sottozona C5».

Nell’unico progetto che risulterebbe presentato sarebbe previsto un solo appartamento, considerato casa di guardianaggio, e per il resto uffici ed area produttiva. Il tutto da realizzare con un intervento molto costoso (si parla di una cifra che si aggirerebbe intorno al milione di euro) anche per il fatto di dover mantenere una tipologia architettonica che non sia difforme da quella di una delle zone storiche della Darsena viareggina.

La durata della concessione - così è definito nel bando dell’Authority - «è quella che risulterà dall'offerta presentata nella procedura di affidamento e comunque stabilita nella misura massima di anni 30».

Dopo le ultime verifiche sulla documentazione presentata dai membri della commissione aggiudicatrice - operazione per la quale il segretario dell’Authority, Fabrizio Morelli, necessita ancora di qualche giorno - si terrà una seduta aperta per l’attribuzione dei punteggi alle offerte tecniche ed economiche dei soggetti partecipanti.

Fatti tutti i passaggi di legge, non resterà che assegnare definitivamente la concessione così che i nuovi titolari possano mettere mano al cambiamento previsto per quello che al momento è uno degli spazi più brutti e degradati di tutta la Darsena della grande nautica. —



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