Sicurezza
Del Ghingaro scrive alla prefettura: Baldini capogruppo illegittimo
VIAREGGIO. Detto, fatto. Il sindaco Giorgio Del Ghingaro ha informato il prefetto riguardo al ruolo di capogruppo ricoperto dal consigliere Massimiliano Baldini. Un ruolo ritenuto illegittimo, stando a quanto relazionato dal segretario comunale, perché Baldini è entrato in Consiglio solo come ex candidato sindaco e non come consigliere eletto con più voti rispetto ad altri.
«Se questa situazione fosse confermata, e non ho motivo di pensare il contrario, sarebbe una situazione illegittima che si è protratta per diversi anni - commenta il primo cittadino - un fatto gravissimo di cui, oltre tutto, si è reso protagonista un professionista che si dichiara esperto di leggi e regolamenti. Ho chiesto al prefetto se vi siano gli estremi per un’azione di responsabilità amministrativa nei confronti del consigliere Baldini e/o eventuali provvedimenti conseguenti, riguardo il ruolo da lui ricoperto: per anni ha parlato con i tempi dei capigruppo e non poteva esserlo, ha partecipato alle commissioni capigruppo e non poteva farlo, ha falsato di fatto ogni processo democratico nelle commissioni consiliari. Politicamente una situazione vergognosa. Segnaleremo la situazione anche a Corte dei Conti e Procura della Repubblica».
Baldini, nel rivendicare la legittimità della sua posizione («sono sempre stato in piena regola, tanto è vero che né la presidenza del consiglio né gli uffici né il segretario comunale né il sindaco stesso che hanno il compito del controllo dell'applicazione delle norme che riguardano gli organi del consiglio mi hanno mai formalmente contestato alcunché in quasi 4 anni di mandato»), a proposito del presunto danno erariale afferma: «Il gettone di presenza - 25 euro più o meno a seduta - è previsto, ma non sempre e secondo le verifiche degli uffici, per alcune commissioni dove però il sottoscritto siede in qualità di consigliere eletto senza vincolo di mandato e pertanto legittimamente a prescindere se a nome del Movimento Cittadini come in passato o se a nome della Lega come oggi. Stessa considerazione vale per il consiglio dove il capogruppo percepisce il medesimo gettone del consigliere». —
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