Il Tirreno

Versilia

EDILIZIA 

A Pietrasanta si torna a costruire e investire nel mattone

Luca Basile

Nel 2018 il Comune ha incassato due milioni e mezzo con gli oneri di urbanizzazione: 70% in più del 2015 

2 MINUTI DI LETTURA







A Pietrasanta si torna a costruire e a investire nel mattone. A certificarlo è l'importo complessivo degli oneri di urbanizzazione versati nel 2018: poco meno di due milioni e mezzo di euro.

«Stiamo parlando del miglior dato, sul fronte appunto degli oneri di urbanizzazione, dal 2015 ad oggi, segno che le manovre di correzione apportate dall'ex amministrazione Mallegni hanno reso la lettura del regolamento urbanistico più semplice consentendo interventi fino a qualche tempo fa bloccati: l’eliminazione del vincolo cimiteriale e le sanatorie, la riorganizzazione degli uffici e la ripresa del settore immobiliare, hanno funzionato e alimentato ottimismo e voglia di tornare ad investire - spiegano dal Comune - nel 2018 sono stati incassati due milioni e 473 mila euro di oneri, il settanta per cento in più rispetto al 2015 quando il totale era di poco inferiore ad 1,5 milioni di euro».

«In questa fase - fa sapere il sindaco Alberto Giovannetti - possiamo intervenire con varianti ad hoc per correggere e modificare uno strumento che non ha ascoltato il territorio. Siamo infatti riusciti a rendere produttivo un regolamento urbanistico complicato e ingarbugliato dal punto di vista normativo. Questo spiega l’aumento progressivo degli oneri. Se non avessimo messo mano, fin dove possibile e consentito, al regolamento avremo affondato lentamente questa città. Alle imprese e alle famiglie servono strumenti semplici e comprensibili. Entro due anni avremo strumenti urbanistici adeguati per continuare a consentire lo sviluppo e la crescita della città nel futuro».

Nel frattempo sarà possibile correggere «alcuni errori materiali che possono essere contenuti nel regolamento urbanistico vigente e a cui l’amministrazione comunale intende porre rimedio attraverso una serie di correzioni che cittadini e professionisti possono finalmente presentare partecipando ad un apposito avviso pubblico. Per errore materiale - si legge in una nota comunale - si intende ciò che in ambito giuridico si ritiene quale imperfetta conoscenza o falsa rappresentazione della realtà, facilmente rilevabile».

«La presenza degli errori materiali, all’interno del regolamento urbanistico attuale – precisa il sindaco - può limitare gli interventi se non addirittura ingessarli. Con questo avviso pubblico ogni sei mesi, fino alla stesura del nuovo piano piano strutturale e del nuovo piano operativo, a cui metteremo mano già nelle prossime settimane per riuscire a produrre strumenti adeguati alle esigenze delle famiglie e delle imprese nel rispetto del territorio, correggeremo gli errori e potremo sbloccare e velocizzare ulteriori interventi sugli immobili». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web