Lutto
Villa Galdys chiede di tornare residenza Al momento è no
Della eventuale trasformazione degli hotel in strutture abitative dovrà occuparsi il nuovo Piano strutturale Osservazione respinta
viareggio. È uno dei nodi che il Regolamento urbanistico di prossima approvazione ha lasciato irrisolti: cosa fare degli hotel che chiedono una destinazione residenziale. Un tema che attraversa mote parti della città, anche di grande pregio come il Lungomare e che vede il Regolamento urbanistico indicare la strada per cui le strutture ricettive tali devono rimanere anche se chiuse da tempo.
Una delle strutture che si è fatta avanti per trasformarsi è Villa Gladys, in via Rossini. Per la quale è stata presentata un’osservazione volta a «riportare la destinazione d’uso da turistico-ricettiva, ottenuta nei primi anni Cinquanta, a civile abitazione». Hotel ad una sola stella, con 11 camere, 19 posti letto e 7 bagni, «per i criteri turistici della città di Viareggio», si legge nell’osservazione, «la tendenza per la tipologia ad una stella è di “declino”, con cessazione dell’attività». Dunque, «non avendo il fabbricato le caratteristiche dimensionali per svolgere l’attività alberghiera con presumibile profitto, i proprietari intendono riqualificare il fabbricato riportandolo all’originario stato di villa per residenza estiva».
L’osservazione è stata dichiarata “non accoglibile” dagli uffici tecnici che l’hanno esaminata: «L’immobile è individuato dal Piano strutturale, insieme alla funzione alberghiera, quale invariante strutturale». Respingimento che è stato votato dalla commissione urbanistica in maniera positiva.
Quello della trasformazione degli alberghi è uno dei punti chiave che dovrà affrontare il nuovo Piano strutturale, al quale l’amministrazione deve mettere mano nel 2019. —
D.F.
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