Gioco
Falsi incidenti, in cella anche il re delle notti versiliesi e un radiologo dell'Asl
Maxi truffa alle compagnie assicurative: il dottor Lino Palla, radiologo e appassionato di volo, è dal 2013 alla guida del sodalizio massese
MASSA. Medico conosciutissimo, da molti stimato e considerato “un gran lavoratore”. Ma anche un grande appassionato di volo. Una passione che lo ha portato a diventare presidente dell’Aeroclub del Cinquale. Lino Palla, 61 anni, massese, radiologo dell’Asl è uno dei personaggi più noti fra quelli coinvolti nell’inchiesta della procura di Massa sui falsi incidenti.
Nel suo ruolo di presidente del club aereo, incarico che ricopre dal 2013, il dottor Palla ha dovuto affrontare parecchi problemi legati alla pista di volo, ultimo lo stop ai voli imposto dall’Enac per la presenza di alberi troppo alti ai margini del campo di volo, tali da costituire un pericolo per i velivoli nelle fasi di decollo e di atterraggio.
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Per lui sono scattate le manette ed è finito in carcere. Una misura cautelare “forte” (per altri indagati la misura è stata quella dei domiciliari), che starebbe a indicare una posizione di rilievo nella attività illecita che la procura ha scoperto. Il dottor Palla si è affidato agli avvocati Riccardo Balatri ed Enzo Frediani , già al lavoro per difendere le ragioni e la posizione del medico. Il suo arresto, va comunque, detto, ha suscitato parecchio sconcerto negli ambienti medici, così come il coinvolgimento di altri medici e acvvocati.
Ma non è, il dottor Palla, l’unico personaggio noto finito nella rete dell’operazione “Botto”. C’è anche Christian Mucciarelli detto Gabon, originario di Sarzana, considerato un re delle notti versiliesi fin dagli anni Novanta: l’epoca d’oro delle discoteche, quando la Versilia by night richiamava gente da tutta Italia. E, soprattutto da Massa Carrara. Un mondo da cui Mucciarelli è stato strappato, almeno per il momento, da polizia e Procura di Massa: anche lui è finito nella maxi-inchiesta sulle truffe dei falsi incidenti stradali. Ora “Gabon”, arrestato assieme ad altre 16 persone, si trova in carcere a Livorno.
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Mucciarelli, 43 anni, è conosciutissimo in Versilia ma anche da tutti coloro che, da Massa Carrara, frequentano e hanno frequentato il mondo della notte della vicina Versilia dalla Canniccia al Faroouk i luoghi in cui Gabon faceva il buono e cattivo tempo. Ha fatto il direttore artistico e responsabile pubbliche relazioni in quasi tutti i locali più famosi. Gli inquirenti lo hanno definito un pr, ma per chi conosce l’ambiente è molto di più. Mucciarelli è una specie di professore della categoria. Uno che ha conoscenze e rapporti professionali consolidati, al punto da fare la differenza, come detto, sia nella gestione che nel successo del locale.
Il sodalizio più duraturo è stato quello con la Canniccia. Mucciarelli è stato tra i primattori di quell’epoca e ha lavorato con il noto dj Joe T Vannelli quando quest’ultimo ha preso in mano la Canniccia.
“Gabon”, in seguito, ha lavorato con Faruk e Twiga, sempre come direttore artistico, partecipando a molte serate con personaggi famosi.
Non tutto, però, è filato liscio nella sua vita. L’anno scorso Mucciarelli è finito a processo con l’accusa di aver adescato una tredicenne su Facebook. Procedimento penale in cui è seguito dagli avvocati Ilario D’Apolito, legale con studio a Roma, e Davide Garbini.
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