Il Tirreno

Versilia

il caso  

Del Ghingaro contesta Baldini capogruppo

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VIAREGGIO. Al gruppo del Movimento cittadini non più esistente, essendo Massimiliano Baldini passato alla Lega, il sindaco Giorgio Del Ghingaro denuncia: «Baldini è entrato in consiglio non come consigliere eletto con più voti rispetto di altri, ma in quanto ex candidato sindaco non eletto. Era sostenuto da una serie di liste, delle quali solo la Lega ha ottenuto i seggi. La lista “Cittadini di Viareggio e Torre del Lago” non è riuscita a prendere nemmeno un seggio. Quindi Baldini non avrebbe potuto formare un autonomo gruppo consiliare in quanto non è il primo degli eletti». Il sindaco - annuncia una nota del Comune - «si riserva di dare comunicazione del fatto nelle sedi opportune. Sono in corso gli approfondimenti per verificare se ci siano gli estremi di danno erariale».

Immediata la replica del consigliere Baldini: «Candidato a sindaco del Movimento dei cittadini ed appoggiato anche da Per Torre del Lago, Lega, Fdi e Pli, sono stato eletto in consiglio ed ho optato per la mia lista di appartenenza, il Movimento cittadini. Come regolarmente comunicato alla Presidenza del consiglio anteriormente alla prima seduta e regolarmente verificato ed approvato nel corso del primo consiglio. Ciò in forza dell'articolo 73 del Tuel nel quale si stabilisce che «in caso di collegamento di più liste al medesimo candidato alla carica di sindaco risultato non eletto, il seggio spettante a quest'ultimo è detratto dai seggi complessivamente attribuiti al gruppo di liste collegate" e delle norme dello Statuto e del Regolamento del consiglio comunale di Viareggio». —

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