Italia
«Tuo nipote è in carcere» ma l’avvocato è fasullo
Nuovi episodi della truffa telefonica del finto legale. Questa volta colpito un anziano a Piano di Mommio
MASSAROSA. Nuove segnalazioni a Massarosa della truffa del “falso avvocato”.. «Abbiamo ricevuto una telefonata a casa: mi venivano chiesti più di mille euro per mio nipote, sostenendo che fosse a Lucca in carcere dopo aver causato un incidente nella notte. Dall’altra parte della cornetta, un uomo si presentava con nome e cognome e diceva di essere un avvocato: voleva il denaro per far uscire mio nipote».
È quanto racconta un residente di Piano di Mommio che si preoccupa di dare l’allarme ai concittadini.
La storia è sempre la stessa e, anche se gli anziani vengono spesso messi in guardia, può accadere che qualcuno ci caschi, spaventato dalle conseguenze degli incidenti che vengono di volta in volta raccontati e alla fine non è raro che diano i soldi al falso legale. E purtroppo non è la prima volta che la truffa dell’avvocato cerca vittime nel territorio, così come accaduto anche in altre regioni d’Italia.
Gli obiettivi prediletti dai truffatori sono gli anziani.
Sono numerose le varianti del raggiro: i truffatori a volte si presentano personalmente a ritirare il denaro spacciandosi non solo per avvocati, ma anche per poliziotti, vigili urbani o carabinieri.
L’uomo racconta di essere stato molto spaventato dalla telefonata, perché temeva che veramente il nipote avesse avuto problemi con la giustizia.
C’è un fatto che inquieta particolarmente: l’uomo al telefono sapeva benissimo il nome del nipote. Questo fa pensare che chi ha agito con la volontà di raggirare l’anziano sia un professionista e che non sia nuovo a questo tipo di truffe.
L’anziano, che preferisce non venga fatto il suo nome ma vuole comunque raccontare la sua storia per mettere in guardia gli altri abitanti del paese, è riuscito ad evitare la truffa. Durante la telefonata infatti, insospettito dall’insistenza della persona dall’altra parte della cornetta, si è affacciato alla finestra di casa per controllare se ci fosse la macchina del nipote. Quando ha visto che l’auto era parcheggiata in cortile e non aveva alcun danno, ha liquidato il truffatore a male parole.
Non è la prima volta che accadono episodi del genere: ciclicamente hanno ricevuto telefonate simili altri cittadini di Massarosa ma anche camaioresi e viareggini.
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