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sanità

In Versilia l'appuntamento per l’ecodoppler è... all’Isola d’Elba

Donatella Francesconi

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VIAREGGIO. AAA esame/visita cercasi, e nei gruppi cittadini su Facebook è tutto un rincorrersi di consigli, segnalazioni, storie vissute nel rapporto impossibile con la sanità pubblica. E torna un “evergreen” che l’Asl Toscana Nord Ovest aveva promesso di riporre in cantina: l’esame o la visita proposti ai versiliesi nelle strutture dell’Isola d’Elba. Un ecodoppler, per la precisione, come racconta la torrelaghese Rita. «È successo anche a me», testimonia Massimo nei commenti al post di Rita. E Giovanna racconta di una urotac fissata a Cecina, ma poi per fortuna si è liberato un posto all’ospedale Versilia e la trasferta è stata scongiurata.

Non è andata così bene, invece, alla madre della signora Valeria: «Anche alla mia mamma di 89 anni la prima visita di controllo dopo l'intervento alla cataratta glielo avevano dato all'Isola d'Elba». Il che significa sottoporre una quasi novantenne, operata, ad un viaggio per mare.

Alle proteste per gli appuntamenti “on the road” si sommano quelle per le attese, ancora lunghissime. Una visita alla tiroide - testimonia un’altra donna - «febbraio 2020 a Lucca». Per un impegnativa fatta «da marzo 2018. E per ben 2 volte mi hanno cancellato loro la visita: una volta era a Castelnuovo e una a Pisa. La cosa che mi fa arrabbiare è che se uno va a pagamento in pochi giorni fa tutto».

In questi giorni di fine gennaio c’è chi testimonia così: «Lunedì ero al cup Tabarracci: non c’è posto né per l’endocrinologo, né per il ginecologo. Mandano o a pagamento, o Pronto soccorso. Senza parole...».

E Nello aggiunge: «Io devo fare delle terapie e le agende sono mesi che sono chiuse». —

Donatella Francesconi

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