Lutto
Lettera di Santini agli elettori: «Ecco perché lascerò Forza Italia»
VIAREGGIO. Lo strappo possibile era nell’aria da tempo. E ieri è diventato realtà con una accorata lettera aperta che Alessandro Santini, capogruppo di Forza Italia in consiglio, ha indirizzato ai propri elettori. Annunciando: «Lascerò Forza Italia e vi spiego perché». A cominciare dalla contrarietà per le scelte che si vanno costruendo a livello locale nel partito che dalla Versilia ha espresso il senatore Massimo Mallegni. «Ho deciso di restare quello che sono: un uomo di destra», scrive Santini, «che non si rimangia le promesse, ma le conferma, le sostiene fino alla fine e le difenderà con tutta la sua forza, sempre accanto a quei cittadini che mi hanno creduto e che non vogliono essere traditi da me. Che senso ha difendere un colore, una bandiera, se la tua squadra gioca con l’avversario? Che senso ha allenarsi duramente per vincere se qualcuno ti ha già assicurato perdente? Che senso ha giocare una partita da solo, contro tutti? Ho sempre creduto nei valori della Destra sana e pura: non posso accettare, quindi, che i miei princìpi vengano messi in discussione o addirittura rovesciati perché, oggi, “qualcuno” ha deciso di cambiare strada, posizione e squadra. Non posso e non potrò mai trasformare la mia parola in qualcosa che non rispecchia i miei valori e le attese della mia gente. Quella gente che mi ha scelto, mi ha dato il voto e la fiducia nel 2015. Furono oltre 3500 persone, e io non riesco neanche a immaginare di poterle tradire. Ecco, questo è il senso della mia scelta».
Santini ripercorre il proprio percorso politico: «Provengo da Alleanza Nazionale, dalla scuola di Altero Matteoli, sono sempre stato coerentemente di destra. Rispettando e stimando gli avversari, ma restandone correttamente equidistante, perché non ho mai cercato sotterfugi o inciuci né volevo che fossero immaginati. Ho sempre rifuggito la politica fatta nel segreto delle sedi, nascosta alla vista dei cittadini. Ho cercato sempre la chiarezza e la limpidezza di una politica tra la gente e per la gente, in mezzo alla strada, ferma nelle sue responsabilità e pronta a risponderne in ogni momento. Ho sempre inteso il mio fare politica come un compito fondato sul rispetto, l'integrità morale e intellettuale, dove princìpi e valori non si discutono ma si difendono. Ho creduto nella politica sana, dove la parola data al cittadino vale oggi come domani, dove le promesse si mantengono ma, soprattutto, non si fanno se c'è anche il minimo dubbio di non poterle rispettare. E io ho sempre tentato di fare quello che ho promesso alla mia gente». —
D.F.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google