Attenzione
Vendita dei biglietti a bordo a rischio: va contro il Codice
Conducente passibile di multa se occupa la sede stradale priva di aree di fermata Un problema di sicurezza: se ne occuperà direttamente la Regione Toscana
VIAREGGIO. La fermata è sprovvista di “golfo”? Il conducente è sanzionabile se impiega troppo tempo per vendere un biglietto.
La vendita dei titoli di viaggio a bordo dei bus diventa anche un problema di sicurezza, al punto da spingere i sindacati a proclamare lo stato di agitazione del personale del Ctt Nord. Dopo il braccio di ferro sulle provvigioni da riconoscere ai conducenti per la cessione dei biglietti e l’indagine interna all’azienda che gestisce il servizio di trasporto pubblico locale su gomma nelle province di Pisa, Lucca, Livorno e Massa Carrara che ha accertato varie irregolarità nella vendita dei ticket (conclusa con otto licenziamenti ed oltre 70 lavoratori sottoposti a provvedimenti disciplinari), le organizzazioni dei lavoratori (Filt-Cgil, Uiltrasporti e Faisa-Cisal), evidenziano l’inidoneità delle fermate rispetto alle operazioni di vendita dei titoli di viaggio a bordo dei mezzi.
Il nuovo Codice della strada richiederebbe infatti una rivisitazione delle “classiche” fermate a bordo strada, dove sarebbero permesse le sole operazioni di salita e discesa dei passeggeri. Una manciata di secondi in cui l’autobus può occupare la carreggiata stradale. Le soste prolungate, richiesta durante la vendita dei biglietti, sarebbero invece concesse solo in presenza del cosiddetto “golfo di fermata”, parte della strada esterna alla carreggiata destinata alla fermata dei bus. Una sosta prolungata ad una fermata tradizionale potrebbe far scattare una sanzione per intralcio alla circolazione.
Una questione tecnica approdata giovedì scorso in prefettura a Pisa con un tavolo (presenti i rappresentanti delle Province di Pisa, Livorno, Lucca e Massa Carrara, quelli dei sindacati, della Ctt Nord e della polizia stradale), che ha confermato in parte le perplessità dei sindacati. I tempi per la vendita a bordo dei titoli di viaggio non sarebbero in linea con quelli dettati dal Codice della strada, se non in presenza di infrastrutture dedicate alla fermata prolungata dei mezzi.
I rappresentanti dei lavoratori hanno chiesto di “certificare” le fermate dove è possibile svolgere le operazioni di vendita dei ticket. Per il momento risulterebbero idonee solo quelle all’interno delle corsie preferenziali e ai capolinea (una delle poche provviste di “golfo” è in via Paparelli a Pisa). Al contrario, Ctt Nord ha chiesto di verificare se esistono fermate in cui non è possibile la vendita dei biglietti a bordo in condizioni di sicurezza. Per dirimere la questione, la prefettura chiederà alla Regione di convocare un tavolo tecnico che «possa individuare le soluzioni per superare i problemi emersi, individuare le fermate idonee» alle soste prolungate dei mezzi e «procedere alla realizzazione degli interventi infrastrutturali necessari per garantire l’incolumità dei lavoratori e dell’utenza».
I sindacati hanno deciso di sospendere lo stato di agitazione, chiedendo all’azienda Ctt Nord di non emettere provvedimenti disciplinari nei confronti di quei conducenti che, per rispettare le norme di sicurezza, si rifiutano per il momento di vendere i biglietti a bordo dei bus. —
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