Attenzione
Finte guardie giurate bussano alle porte dei massarosesi
Chiedono di firmare un foglio che consenta loro di entrare nelle abitazioni nel caso vedessero dei ladri. Attenzione, nessuno li ha autorizzati a farlo
MASSAROSA. «Mi scusi signora, mi può firmare questo foglio che ci autorizza a entrare a casa sua in caso di ladri?». Così inizia la conversazione che si sta ripetendo davanti alle porte dellee case di Massarosa e molte sono state le segnalazioni negli ultimi giorni. Si tratta di uomini che si presentano a nome di una società che gestisce guardie giurate e chiedono di firmare alcuni fogli. La scusa è quella di dare una protezione in caso i malviventi entrino dentro alle abitazioni. Il tema è particolarmente sentito proprio nella zona di Massarosa dove ci sono stati in passato episodi di furti seriali nelle abitazioni e i cittadini avevano denunciato in più di un’occasione un problema di sicurezza. Ed è per questo che sono nate praticamente in ogni frazione delle chat su Whatsapp per segnalare eventuali ladri nel territorio.
La cosa ovviamente non è passata inosservata ed è partito subito il tam tam sui social e sui gruppi di messaggi per riportare il fatto. Ma non esiste alcuna autorizzazione che permetta ad alcuno di accedere alla proprietà privata. E le stesse guardie giurate non sono autorizzate a concludere contratti.
«Non è da escludere che siano falsi operatori che possono utilizzare il nome di un'agenzia per altri scopi», dice l’avvertimento che sta girando tra i massarosesi.
Saverio Ostuni, comandante dell’agenzia Metronotte San Giorgio, esclude categoricamente che possano essere guardie giurate: «La mia agenzia assolutamente non lavora in questa maniera - afferma - noi stipuliamo dei contratti di sorveglianza ma in nessun modo è permesso entrare in una proprietà privata perché costituisce un reato. Anche le altre società che lavorano nel settore non lavorano così».
La raccomandazione che viene data è di segnalare dei comportamenti insoliti e di vagliare i dettagli dei documenti prima di firmare.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
