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il caso 

Del Soldato: sono stato costrettoa denunciare l’aggressore

Cesare Bonifazi
Del Soldato: sono stato costrettoa denunciare l’aggressore

In un post su Facebook torna a parlare dello schiaffo ricevuto in Comune «Sono anche disposto ad aiutarlo se me ne verrà data la possibilità»

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Il presidente del consiglio comunale Adolfo Del Soldato torna sull’aggressione nei suoi confronti da parte di un cittadino di Massarosa adirato per una cartella delle tasse. Lo fa con un lungo post pubblicato sulla propria bacheca di Facebook. Ripercorre tutta la vicenda con tutti i particolari, spiega come sia venuto fuori il video (che il Tirreno ha pubblicato in esclusiva) e spiega il motivo per cui ha deciso di denunciare il proprio aggressore. Il motivo di questa lunga spiegazione sta anche nei numerosi attacchi che l’esponente del Pd ha dovuto subire da parte di alcuni cittadini che lo hanno accusato, proprio sui social network, di «vittimismo» e «manie di protagonismo».

Così, davanti alla tastiera, ha sviscerato l’avvenimento: «Non è vero che il signore in questione – scrive Del Soldato – non è stato aiutato dall’amministrazione comunale. Mi trovavo nella sala consiliare con una dirigente del mio partito quando sono stato assalito, senza preamboli, al grido di “bastardo comunista” e “date da mangiare ai negri e volete morti noi italiani”. Quindi ha annunciato che il giorno dopo si sarebbe recato dal sindaco per “tagliargli la gola”. Dopo aver dato in escandescenza, ha preso a calci la sala consiliare e ha divelto i banconi delle prime fila. Quindi è uscito sul piazzale del Comune. Ho chiamato i vigili. Di fronte ai vigili si è gettato per terra due volte urlando che l’avevano colpito. È a questo punto che la collega di partito ha avuto la prontezza di registrare quanto stava avvenendo col cellulare, in modo da dimostrare le reazioni dei vigili. Il resto lo avete visto, ma quello che è accaduto prima, per più e più minuti, non è diverso».

L’episodio è stato stigmatizzato in maniera bipartisan sia dalla sinistra che dalla destra. Sulla questione della denuncia il presidente del consiglio comunale spiega: «Sono stato costretto a denunciarlo perché come pubblico ufficiale non potevo far finta di non aver sentito le minacce al sindaco, di non aver visto prendere a calci la sala consiliare (sapeste come fa male uno spettacolo del genere) e una simulazione di reato. Lo dovevo per tutelare tutti da possibili seguiti. Ma non ho chiesto né chiederò danni per me perché non voglio aggravare la situazione già difficile di questo cittadino. E sarei ben lieto di aiutarlo se me ne desse la possibilità. Ho trovato inaccettabili le generalizzazioni che qualcuno ha fatto: non c’entrano le tasse o l’economia. Credo che siano considerazioni offensive per tanti cittadini perbene del nostro Comune che stringono la cinghia e tirano avanti, facendo il proprio dovere e rispettando le persone e le istituzioni. Spero di non doverci tornare più sopra e ringrazio i tanti che mi hanno voluto testimoniare vicinanza», conclude il politico. —

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